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S
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A
Acetolisi: trattamento a cui viene sottoposto il polline con acido solforico e anidride acetica per ripulire e liberare l'esina da tutti gli altri componenti del polline.
Alofita: pianta che tollera alte concentrazioni di sali nel suolo, come quelle che vivono nelle acque marine o salmastre.
Amento: infiorescenza simile a una spiga pendula con fiori piccoli, detta anche gattino. È tipica di molte specie arboree (ontano, nocciolo, betulla).
Annulus: (plur. annuli) ispessimento ad anello attorno al poro.
Apertura: qualsiasi zona, preformata geneticamente, della superficie del granulo pollinico attraverso cui fuoriesce il tubetto pollinico. Le aperture sono semplici di forma allungata (colpi o solchi), o circolari o ovali (pori) oppure composte (colpi più pori).
Apolare: granulo senza distinta polarità.
Arcus: (plur. arci) ispessimento dell'esina, solitamente si estende descrivendo delle curve fra le aperture.
Arillo: polpa che copre più o meno completamente il seme
Aspide: zona ispessita dell'esina che circonda un'apertura. Gli aspidi sporgono come cupole rotonde sulla superficie dei granuli pollinici. Sono tipici ad esempio del polline di betulla.
Asse equatoriale: asse perpendicolare all'asse polare che giace sul piano equatoriale.
Asse polare: linea immaginaria che congiunge i due poli (prossimale e distale).
B
Biconvesso: termine usato per definire il perimetro di spore bilaterali isopolari con le facce (prossimale e distale) convesse.
Brevicolpato: con colpi più o meno corti (lunghezza dei colpi uguale o minore della distanza degli apici colpali dai poli).
C
Calendario dei pollini: andamento medio annuale dell'emissione dei pollini in un determinato territorio; può essere sotto forma di tabella o rappresentato da un grafico.
Colpale: riferito ad un colpo.
Colpato: con uno o più colpi.
Colporato: granulo provvisto di aperture composte (colpo + poro).
Colpo: apertura semplice, di forma allungata, perlopiù longitudinale, raramente trasversale od obliqua.
D
Diade: unità pollinica formata da due granuli.
Diclini: fiori diclini; pianta monoica (fiori maschili e femminili sulla stessa pianta) con fiori maschili separati da quelli femminili.
Diporato: granulo con due pori sul piano equatoriale.
Disaccato: (o bisaccato) granulo con due espansioni o sacche.
Distale (polo): centro della faccia distale, opposto al polo prossimale.
E
Echina: (plur. echinae) spina.
Echinato: granulo provvisto di spine.
Equatore: linea immaginaria circolare di demarcazione fra le due aree polari, corre sulla superficie del granulo equidistante dai poli.
Equatoriale (visione): immagine ottenuta orientando il granulo in modo che i poli vengano a trovarsi sui bordi opposti dell’immagine.
Esina: strato esterno della parete pollinica nelle Angiosperme, costituito principalmente da sporopollenina.
Eterocolpato: con aperture semplici ed aperture composte contemporaneamente presenti sulla superficie di un granulo pollinico.
Eteropolare: granulo in cui la faccia prossimale e quella distale sono più o meno differenti.
F
Faccia distale: parte della superficie del granulo pollinico che, nella tetrade, guarda l'esterno.
Faccia prossimale: parte della superficie del granulo pollinico rivolta verso il centro della tetrade.
Fenestrato: granulo con grandi aperture nell’esina, separate da creste chinate, disposte secondo un modello geometrico.
Fissiforme: con forma definita.
Foveola: (plur. foveolae) depressione più o meno circolare dello strato esterno dell'esina.
G
Gametofito: individuo vegetale, formato da cellule aploidi, che produce i gameti. Nei cicli biologici metagenetici si alterna allo sporofito diploide che produce spore.
Granulato: granulo pollinico con superficie provvista di granuli.
Granulum: (plur. granula) escrescenza arrotondata molto piccola dello strato esterno dell’esina.
H
Hirst (campionatore di tipo): campionatori volumetrici per impatto per studi di aerobiologia, il primo ad usare questo tipo di apparecchi fu Hirst nel 1952.
I
Inaperturato: granulo sprovvisto di aperture.
Interporo: area compresa tra due pori adiacenti.
Intina: membrana interna dei granuli pollinici derivata dal protoplasma di natura celluloso-pectica non resistente all'acetolisi.
Isopolare: granulo pollinico con faccia prossimale e distale simili.
L
Lamella: (plur. lamellae) strato tangenziale di materiale esinico.
Leptoma: zona sottile, non distintamente delimitata, che funziona da apertura.
M
Margo: infittimento del reticolo superficiale dell’esina in prossimità dei colpi, tipico di alcuni granuli pollinici (Salix sp.).
Meiosi: particolare tipo di divisione cellulare presente nel ciclo vitale degli organismi che si riproducono sessualmente. La cellula diploide che va incontro a meiosi si divide due volte, originando 4 cellule aploidi, la fusione di due di esse (provenienti da due individui diversi) con la fecondazione ristabilisce la diploidia.
Monade: unità pollinica formata da un unico granulo.
Monocolpato: granulo pollinico provvisto di una apertura semplice allungata (colpus).
Monoporato: granulo provvisto di una apertura semplice circolare o ovale sul polo distale.
N
Nexina: parte interna non sculturata dell'esina.
Nomotremo: spora o granulo pollinico con aperture regolari.
O
Oncus: (plur. onci) ispessimento dell'intina situato sotto i pori.
Opercolato: con opercoli su alcuni o tutti i pori.
Operculum: (plur. opercula) ispessimento esinico che ricopre un poro o un colpo.
Orbicolus: (plur. orbicoli) corpuscolo di sporopollenina, prodotto dal tapetum.
Os: (plur. ora, cioè bocche) termine che designa la parte interna o centrale di una apertura composta.
P
Palinogramma: rappresentazione grafica di un granulo che fornisce i principali dati palinologici (polarità, simmetria, aperture, forma, grandezza, stratificazione sporodermica, disegni dei solchi).
Palinologia: scienza che studia la morfologia dei pollini e delle spore.
Palinoteca: collezione di campioni pollinici in contenitori o su vetrini permanenti.
Panto...: prefisso usato per indicare che le aperture semplici o composte sono distribuite su tutta la superficie.
Pantoporato: granulo con pori distribuiti su tutta la superficie.
Pentapantoporato: con cinque pori distribuiti su tutta la superficie.
Pentazonocolpato: con cinque colpi nella fascia equatoriale.
Pentazonocolporato: con cinque aperture composte (colpo e poro) nella fascia equatoriale.
Pentazonoporato: con cinque pori nella fascia equatoriale.
Perforato: termine usato per descrivere l'esina in cui la distanza fra le perforazioni è maggiore del loro diametro.
Perimetro: contorno di un granulo pollinico o di una spora.
Perimetro equatoriale: contorno di un granulo pollinico o di una spora in visione equatoriale.
Perimetro polare: contorno di un granulo pollinico o di una spora in visione polare.
Pilato: superficie del granulo caratterizzata da elementi di proiezione (pilum, pila) di altezza maggiore della larghezza.
Piriforme: termine usato per definire il perimetro di granuli pollinici che richiama la forma di una pera.
Polare (asse): linea immaginaria che congiunge i pori.
Polare (visione): immagine ottenuta orientando il granulo in modo che un polo sia al centro e l’equatore corra lungo il margine dell’immagine.
Poli...: prefisso usato per indicare che il numero delle aperture semplici o composte è maggiore di 6.
Poliade: unità pollinica costituita da un numero di granuli superiore a 4 derivati dalla stessa cellula madre.
Polimorfico: riferito a granulo pollinico di taxa appartenenti alla stessa famiglia, genere o specie, caratterizzato da variabilità nelle dimensioni, forma, tipo di esina, aperture, etc.
Polipantocolpato: con più di sei colpi distribuiti su tutta la superficie.
Polipantocolporato: con più di sei aperture composte (colpus e os) distribuite su tutta la superficie.
Polipantoporato: con più di sei pori distribuiti su tutta la superficie.
Polizonocolpato: con più di sei colpi situati nella fascia equatoriale.
Polo: centro delle facce prossimale e distale del granulo pollinico.
Porato: granulo con uno o più pori.
Poro: apertura semplice di forma circolare o ovale.
Prossimale (polo): centro della faccia prossimale, opposto al polo distale.
Pseudocolpo: solco colpoide non funzionante da apertura.
Psilato: con superficie liscia, priva di sculture.
R
Reticolato: granulo provvisto sulla superficie di creste (reticulum) che si intersecano delimitando aree poligonali.
S
Saccato: granulo provvisto di sacche o vesciche d'aria.
Saccus: (plur. sacci) sacca aerea.
Scabrato: granulo provvisto di processi pari o inferiori a 1 m m.
Sezione ottica: visione della zona periferica del granulo pollinico che evidenzia lo spessore e la struttura della parete.
Sexina: parte esterna dell'esina.
Sincolpato: granulo con colpi anastomizzati, generalmente ai poli, più di rado all’equatore o tra l’equatore e i poli.
Sovrareticolati: con reticulum situato sopra il tectum continuo.
Spina: (plur. spinae) escrescenza dell’esina lunga oltre 3 m m.
Spinula: (plur. spinulae) processo appuntito che non supera i 3 m m in altezza.
Spiraperturato: con una o più aperture spiralate.
Sporoderma: parete del granulo pollinico.
Sporopollenina: polimero di derivati del carotene.
Stefanoporato: granulo con più di 3 pori disposti lungo l’equatore.
Stratificazione sporodermica: strati formanti lo sporoderma.
Suboblato: granulo schiacciato leggermente ai poli.
Subprolato: granulo allungato leggermente ai poli.
Subpsilato: pressoché liscio.
Subquadrangolare: termine usato per definire il perimetro di granuli pollinici e che richiama la forma di un quadrato.
Subreticolato: con disegno più o meno reticolato, molto fine.
T
Tapetum: tessuto che riveste la cavità dell'antera. Produce metaboliti utilizzati dalle microspore, nonché i precursori per la sintesi della sporopollenina.
Taxon: (pl. Taxa) ciascuno dei gruppi di specie che compaiono nella classificazione degli organismi (Sistematica); i taxa sono ordinati gerarchicamente: ad esempio Regno, Phylum (per le piante Divisione), Classe, Ordine, Genere e specie sono i principali, ma se ne usano molti altri intermedi.
Tectato: con tectum.
Tectum: (pl. tecta) rappresenta lo strato più esterno della sexina.
Tetrade: unità pollinica formata da quattro granuli, derivanti dalla stessa cellula madre. Le tetradi possono essere classificate in uniplanari (tetragonali, romboidali, lineari) e multiplanari (tetraedriche, decussate) .
Tricolpato: granulo provvisto di 3 solchi o colpi.
Tricolporato: granulo provvisto di 3 aperture composte (colpi e pori).
Triporato: granulo provvisto di 3 pori disposti lungo l’equatore.
Triade: unità pollinica formata da tre granuli pollinici.
Trilete: apertura triradiata simile ad una Y, posta sulla faccia prossimale di una spora.
V
Vescicolato: saccato.
Vestibulato: con vestibulum.
Vestibulum: (plur. vestibula) piccola cavità interposta fra sexina e nexina di un granulo con aperture composte, dove la parte colpale o porale esterna dell’apertura è in continuità, ma separata dalla parte interna orale.
Z
Zonocolpato: con colpi allineati nella fascia equatoriale.
Zonocolporato: con aperture composte disposte nella fascia equatoriale.
Zonoporato: con pori distribuiti nella fascia equatoriale.
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