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Monitoraggio aerobiologico

Allergia e pollinosi

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Nell’aria “piumini” dei pioppi e poco polline a causa delle piogge

23/05/2019 - Le condizioni meteorologiche particolarmente instabili di questo periodo, con frequenti precipitazioni piovose, stanno condizionando fortemente la stagione pollinica, facendo restare al di sotto delle medie stagionali i valori di concentrazione dei pollini presenti. Nella seconda metà della scorsa settimana, tuttavia, graminacee, oleacee (olivo e frassino) e fagacee (quercia) hanno raggiunto livelli medio/alti. Meteo permettendo, sono in aumento tutti i pollini.

Sono comparsi nell’aria i fastidiosi “piumini” dei pioppi, ma essi non sono pollini e sono completamente anallergici. I "pappi", questo è il nome scientifico di tali appendici, hanno lo scopo di favorire la dispersione dei semi col vento e sono fatti di cellulosa, mentre le pollinosi sono provocate da altre molecole contenute nel polline. L’unica loro responsabilità nelle allergie è che possono diventare vettori e concentratori di pollini, spore e particolato atmosferico, che vengono così trasportati, tutti insieme, anche nel nostro naso!

Le graminacee (Fam. Gramineae o Poaceae) sono una grandissima famiglia di piante e sono diffuse in ogni angolo della terra. Questi pollini, tra i più importanti allergeni per chi soffre di rinite allergica, hanno già cominciato la loro fioritura e ci accompagneranno fino all’estate.

Alle Oleaceae, appartengono i due generi Fraxinus e Olea che monitoriamo. Dei due, l’olivo è molto allergenico ed interessa il maggior numero di pazienti. Compare in aprile, ma ha la sua massima espressione tra maggio e giugno. I frassini presenti nel nostro territorio sono: frassino comune, Fraxinus excelsior; orniello, Fraxinus ornus e frassino meridionale, Fraxinus angustifolia subsp oxycarpa.

Alla famiglia delle Fagaceae appartengono piante molto importanti, perché sono i componenti principali delle nostre foreste: faggi (gen. Fagus, querce (gen. Quercus) e castagno (gen Castanea).

La parietaria (P. officinalis, P. diffusa), che fa bella mostra di se sui muri di pietre, è, dal nostro punto di vista, l’esponente principale della famiglia delle Urticaceae. Il polline di parietaria, infatti, è rilevabile tutto l’anno e, nel periodo tardo primaverile/estivo, viene affiancato da quello di ortica (U. dioica, U. urens), che va ad incrementare le concentrazioni totali delle urticacee.

Le Plantaginaceae producono un polline altamente allergenico, ma in Italia, per fortuna, il numero di persone ad esso sensibili è piuttosto basso, a differenza di quanto avviene in altre zone (p. es. sud della Francia). Il genere più importante nel campo delle pollinosi è Plantago, a fioritura primaverile-estiva e caratterizzato da strette foglie lanceolate percorse da nervature parallele. Queste erbe hanno una caratteristica rosetta di foglie basali da cui si innalza lo stelo con una spiga apicale, formata da tanti piccoli fiorellini. Sono erbe molto diffuse nelle zone prative, nei giardini, nei parchi, ai bordi delle strade, negli spazi incolti, ecc.

( Maria Corona – 23 maggio 2019)


 
   

 
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