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Aerobiologia

Monitoraggio aerobiologico

Allergia e pollinosi

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Drastico calo della carica pollinica

03/04/2020 - A causa del peggioramento meteorologico è fortemente diminuita nel corso dell’ultima settimana, la presenza di polline nell’aria, nonostante l’inizio della stagione primaverile. Tutti i pollini del periodo hanno fatto registrare valori bassi di concentrazione. Sono presenti nell'aria: salicacee (pioppo e salice), cupressacee, betulacee (ontano e betulla), corilacee (carpini bianco e nero), oleacee (frassino), ulmacee (olmo e bagolaro), pinacee, urticacee (parietaria) e sono stati rilevati i primi granuli di platano. Sono già in diminuzione betulacee, cupressacee ed ulmacee, gli altri pollini potrebbero invece aumentare, fatta salva la situazione meteorologica, la cui variabilità potrà interferire con i livelli di concentrazione pollinica.

La famiglia delle Salicaceae comprende, nella flora italiana, i generi Salix (salice) e Populus (pioppo)I pioppi cominciano a fiorire alla fine di febbraio e il loro polline è presente per tutto il mese di marzo. Al pioppo si sovrappone, in parte, la fioritura dei salici che raggiungono la massima pollinazione in aprile.

I primi pollini di cupressacee a comparire sono attribuibili ai cipressi argentati (Cupressus arizonica,), che, qui da noi, sono i primi a liberare il polline, sia rispetto ai congeneri Cupressus sempervirens L., Cupressus macrocarpa Gord., che iniziano a fine dicembre-gennaio, ma anche rispetto agli altri generi di cipressi come Chamaecyparis (cipresso di Lawson) e Cupressocyparis X Leylandii (cipresso di Leyland), i quali, insieme ad altre cupressacee come Calocedrus, Juniperus, Chryptomeria, Chamaecyparis, iniziano la liberazione in febbraio o le tuje, che sono le ultime a dare il loro contributo, in aprile.

Il nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya) appartiene alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) ed è, tra essi, il primo a fiorire. I suoi amenti (particolari infiorescenze pensili a grappolo), infatti, si formano in autunno e i primi pollini si rilevano già a dicembre. Per valori più alti bisognerà arrivare a fine gennaio-inizio febbraio, mentre i pollini di Ostrya compariranno tra febbraio e marzo e quelli di Carpinus a fine aprile-maggio.

Alnus e Betula, ontano e betulla, fanno parte della Famiglia delle Betulaceae. Sono due generi fortemente allergenici e perciò oggetto del nostro monitoraggio. Il primo a fiorire è l’ontano, fine gennaio/febbraio, segue la betulla a fine febbraio/marzo. Il periodo di massima presenza del polline di betulacee va da febbraio ad aprile, anche se, sia pure in quantità bassa, è possibile rilevarlo anche per tutto il mese di maggio.

Alla Famiglia delle Oleaceae appartengono due generi molto rilevanti per chi è allergico al polline: l’olivo (Gen. Olea) e il frassino. I diversi frassini (Fraxinus excelsior L. il frassino comune, Fraxinus ornus L. l’orniello, ecc.), liberano il polline in primavera (tranne il F. meridionale che fiorisce in inverno), mentre l’esponente di maggior rilievo della famiglia a cui sono allergiche molte persone, soprattutto nell’Italia meridionale è l’olivo, che fiorisce da maggio a giugno.

Bassa è l’allergenicità delle Ulmacee; a questa famiglia fanno capo il genere Ulmus (olmo) e il genere Celtis. L’olmo è il principale esponente della famiglia delle Ulmaceae e libera il polline dalla fine di gennaio/febbraio a tutto marzo.

Fioriscono nel periodo aprile-maggio anche i platani (Fam. Platanaceae) , molto usati come piante ornamentali. I fiori sono riuniti in densi capolini, globosi, unisessuali, portati su peduncoli separati sulla stessa pianta (specie monoiche); il loro polline ha un grado di allergenicità piuttosto basso.

La parietaria (P. officinalis, P. diffusa) è, dal nostro punto di vista, l’esponente principale della famiglia delle Urticaceae. Il polline di parietaria, infatti, è rilevabile tutto l’anno.

(Maria Corona – 3 aprile 2020)


 
   

 
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