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Monitoraggio aerobiologico

Allergia e pollinosi

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Attenzione: valori elevati per pioppo e cipresso

23/03/2017 - E’ aumentata di circa quattro volte la carica pollinica, soprattutto negli ultimi tre giorni della settimana scorsa, per colpa anche del forte vento che ha soffiato in quei giorni. Il polline più abbondante è risultato quello di pioppo (salicacee), che ha superato quello delle cupressacee, tornate a livelli elevati dopo la pausa della settimana precedente. Con l’arrivo della primavera, le diverse specie di polline presenti nell'aria aumentano. Sono comparsi, infatti, i primi pollini di platano e pino, ma soprattutto quelli di graminacee. Il frassino sta aumentando e ha fatto registrare valori medi per due giorni. I valori di concentrazione sono rimasti bassi per gli altri pollini presenti: ontano (betulacee), olmo (ulmacee), parietaria (urticacee), carpino nero (corilacee). La tendenza è all'aumento per tutti i pollini; stazionarie le cupressacee, ma con valori medio/alti.

Comunemente si dice “sono allergico al cipresso”, ma non è corretto: non è il cipresso l’unico responsabile, bensì molte piante della stessa famiglia i cui pollini contengono gli stessi allergeni. Una delle ragioni, infatti, per cui la pollinosi da cupressacee è così fastidiosa, è la lunghezza del periodo di permanenza degli allergeni responsabili nell’aria. Le fioriture dei vari generi di cupressacee, infatti, avvengono in successione a partire dalla fine di novembre protraendosi fino maggio-giugno e sovrapponendosi tra loro. È un po’ come se la pianta a cui siamo allergici fiorisse di continuo per 5/6 mesi! I primi pollini a comparire sono attribuibili ai cipressi argentati (Cupressus arizonica,), che, qui da noi, sono i primi a liberare il polline, sia rispetto ai congeneri Cupressus sempervirens L., Cupressus macrocarpa Gord., che iniziano a fine dicembre-gennaio, ma anche rispetto agli altri generi di cipressi come Chamaecyparis (cipresso di Lawson) e Cupressocyparis X Leylandii (cipresso di Leyland), i quali, insieme ad altre cupressacee come Calocedrus, Juniperus, Chryptomeria, Chamaecyparis, iniziano la liberazione in febbraio o le tuje, che sono le ultime a dare il loro contributo, in aprile.

La famiglia delle Salicaceae comprende, nella flora italiana, i generi Salix (salice) e Populus (pioppo)I pioppi cominciano a fiorire alla fine di febbraio e il loro polline è presente per tutto il mese di marzo. Al pioppo si sovrappone, in parte, la fioritura dei salici che raggiungono la massima pollinazione in aprile. La maggior parte dei pioppi e i salici sono piante dioiche, perché i fiori maschili e quelli femminili sono portati da piante diverse.

Alnus e Betula, ontano e betulla, fanno parte della Famiglia delle Betulaceae. Sono due generi fortemente allergenici e perciò oggetto del nostro monitoraggio. Il primo a fiorire è l’ontano, fine gennaio/febbraio, segue la betulla a fine febbraio/marzo. Il periodo di massima presenza del polline di betulacee va da febbraio ad aprile, anche se, sia pure in quantità bassa, è possibile rilevarlo anche per tutto il mese di maggio.

Il nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya) appartiene alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) ed è, tra essi, il primo a fiorire. I suoi amenti (particolari infiorescenze pensili a grappolo), infatti, si formano in autunno e i primi pollini si rilevano già a dicembre. Per valori più alti bisognerà arrivare a fine gennaio-inizio febbraio, mentre i pollini di Ostrya compariranno tra febbraio e marzo e quelli di Carpinus a fine aprile-maggio.

Nel periodo invernale è presente nell’aria anche qualche granulo di polline di frassino meridionale. Questo frassino, Fraxinus angustifolia subsp oxycarpa (M.Bieb. ex Willd.) Franco & Rocha Alonso, ha una fioritura ben distinta nel tempo da quella degli altri frassini (Fraxinus excelsior L. il frassino comune, Fraxinus ornus L. l’orniello, ecc.), che liberano il polline in primavera, e anche dagli altri alberi della sua famiglia, le oleacee, il cui esponente di maggior rilievo è ovviamente l’olivo (fioritura maggio-giugno) e a cui sono allergiche molte persone, soprattutto nell’Italia meridionale

Bassa è l’allergenicità delle Ulmacee; a questa famiglia fanno capo il genere Ulmus (olmo) e il genere Celtis. L’olmo è il principale esponente della famiglia delle Ulmaceae e libera il polline dalla fine di gennaio/febbraio a tutto marzo.

( M. Corona – 23 marzo 2017 )


 
   

 
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