
03/02/2012 - Sta aumentando la quantità di polline di
cipresso nell'aria, come ci confermano i dati delle concentrazioni medie giornaliere misurate nel corso dell’ultimo campionamento settimanale. In particolare all'inizio della settimana il cipresso ha fatto registrare
valori medi concentrazione , poi il peggiorare delle condizioni meteo l'ha riportato a livelli più bassi. Sono stati anche rilevati in concentrazione bassa pollini di: nocciolo (corilacee), parietaria (urticacee), frassino meridionale (oleacee) e mercorella (euforbiacee). Resta la tendenza all’aumento per cipresso e nocciolo, anche se il maltempo e le precipitazioni interferiranno certamente.
La “fioritura” dei cipressi affligge non poco molti pollinosici. Una delle ragioni, per cui la pollinosi da cupressacee è così fastidiosa, è la lunghezza del periodo di permanenza degli allergeni responsabili nell’aria. Le fioriture dei vari generi di cupressacee, infatti, avvengono in successione a partire dalla fine di novembre fino maggio-giugno. I primi pollini a comparire sono attribuibili ai cipressi argentati (
Cupressus arizonica,), che, qui da noi, sono i primi a liberare il polline, sia rispetto ai congeneri
Cupressus sempervirens L., Cupressus macrocarpa Gord., che iniziano a fine dicembre-gennaio, ma anche rispetto agli altri generi di cipressi come
Chamaecyparis (cipresso di Lawson) e
Cupressocyparis X Leylandii (cipresso di Leyland), i quali, insieme ad altre cupressacee come Calocedrus, Juniperus, Chryptomeria, Chamaecyparis, iniziano la liberazione in febbraio o le tuje, che sono le ultime a dare il loro contributo, in aprile.
Il
nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya) appartiene alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) ed è, tra essi, il primo a fiorire. I suoi
amenti (particolari infiorescenze pensili a grappolo), infatti, si formano in autunno e i primi pollini si rilevano già a dicembre. Per valori più alti bisognerà arrivare a fine gennaio-inizio febbraio, mentre i pollini di Ostrya compariranno tra febbraio e marzo e quelli di Carpinus a fine aprile-maggio.
In questo periodo è presente nell’aria anche qualche granulo di polline di
frassino meridionale. La sua fioritura normalmente passa inosservata a causa del maltempo che di solito caratterizza il periodo e che ripulisce l’atmosfera anche da quei pochi pollini che ancora vi si trovano. Questo frassino,
Fraxinus angustifolia subsp oxycarpa (M.Bieb. ex Willd.) Franco & Rocha Alonso, ha una fioritura ben distinta nel tempo da quella degli altri frassini (frassino comune, orniello, ecc.), che liberano il polline in primavera, e anche dagli altri alberi della sua famiglia, le oleacee, il cui esponente di maggior rilievo è ovviamente l’olivo (fioritura maggio-giugno) e a cui sono allergiche molte persone, soprattutto nell’Italia meridionale.
( M. Corona – 3 febbraio 2012 )