
04/03/2010 - Attenzione: durante la scorsa settimana abbiamo registrato concentrazioni medio/alte per i pollini di
ontano, cipresso ed olmo; concentrazioni basse, invece, per nocciolo (Fam. Corylaceae), parietaria (Fam Urticaceae) e frassino (Fam. Oleaceae). Il disagio degli allegici a questi pollini è stato amplificato, come nella settimana precedente, dal forte vento carico di polveri sahariane, che ha soffiato durante alcune giornate, provocando un'ulteriore irritazione delle vie respiratorie.
Per i prossimi giorni: ontano (Fam. Betulaceae), olmo (Fam. Ulmaceae), pioppo (Fam. Salicaceae) e parietaria (Fam. Urticaceae) tenderanno ad aumentare; stazionari: il cipresso con probabili valori medio/alti; nocciolo e frassino con valori bassi.
Segnaliamo la prima comparsa del polline di
pioppo, appartenente insieme al salice, alla Famiglia delle Salicaceae. Questi pollini sono scarsamente allergenici e sono spesso, erroneamente, confusi con i loro stessi semi, liberati in grande quantità (durante il mese di maggio) grazie ai “piumini” che, però, non hanno alcun valore allergenico. Essi creano, infatti, un senso di prurito nel naso, ma non provocano reazioni di ipersensibilità immediata che sono responsabili delle allergie.
Un altro polline moderatamente allergenico è quello di
olmo, in fioritura in questi giorni. È riconoscibile perché i suoi rami, ancora privi di foglie, quando compaiono le piccole infiorescenze scure rossastre, appaiono come cosparsi di bottoncini.
Si parla sempre genericamente di allergia al cipresso, ma va chiarito che non sono solo i pollini del genere
Cupressus a scatenare queste pollinosi. Essi, infatti, condividono allergeni con i pollini di altre piante affini appartenenti alla stessa famiglia (
Chamaecyparis, Thuja, Juniperus, Cryptomeria, Libocedrus) o a famiglie (Podocarpaceae, Taxodiaceae) vicine dal punto di vista sistematico. La pollinosi da cupressacee è particolarmente fastidiosa perché dura molto a causa del fatto che le varie piante fioriscono in successione: Cupressus arizonica (già da novembre), C. sempervirens (da dicembre-gennaio), Calocedrus, Juniperus, Chryptomeria, Chamaecyparis (da febbraio), Tuja (aprile).
Il numero di persone colpite da questa allergia è in continuo aumento e perciò la nostra attenzione nei confronti di questo polline è particolarmente alta. Le cupressacee ne producono grandi quantità, quantità che aumenta di anno in anno con la crescita dell’altezza e del volume delle chiome degli alberi. Si pensi che il polline di cupressacee rappresenta, a Potenza, una percentuale del totale di tutti pollini campionati che varia dal 22% (anno 2006) al 45% (anno 2007)! Ovvero,
se consideriamo tutto il polline campionato nella città di Potenza in questi primi 5 anni di monitoraggio aerobiologico dell’ARPAB, in media il 35% di esso è prodotto da cupressacee. Una buona ragione per sconsigliare a tutti di impiantarne di nuove.
( M. Corona – 4 marzo 2010 )