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Allergia e pollinosi

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Graminacee ed oleacee in aumento

13/05/2016 - Sono certamente in risalita le concentrazioni dei pollini, in particolare quelli di graminacee e di oleacee. L’ultimo campionamento settimanale, relativo ai giorni 2 – 8 maggio, ha presentato ancora valori prevalentemente bassi. Sul finire della settimana scorsa, però, oleacee e plantaginacee hanno raggiunto il livello medio e le graminacee vi ci sono decisamente avvicinate. La carica pollinica totale è quindi certamente in aumento, in particolare graminacee, oleacee (olivo e frassino), plantaginacee ed urticacee (parietaria). Sono in aumento anche le spore fungine, favorite dall’umidità e dall’innalzamento delle temperature.

Sono sempre nell’aria i fastidiosi “piumini” dei pioppi, ma essi non sono pollini e sono completamente anallergici. I "pappi", questo è il nome scientifico di tali appendici, hanno lo scopo di favorire la dispersione dei semi col vento e sono fatti di cellulosa, mentre le pollinosi sono provocate da altre molecole contenute nel polline. L’unica loro responsabilità nelle allergie è che possono diventare vettori e concentratori di pollini, spore e particolato atmosferico, che vengono così trasportati, tutti insieme, anche nel nostro naso!

Le graminacee (Fam. Gramineae o Poaceae) sono una grandissima famiglia di piante e sono diffuse in ogni angolo della terra. Questi pollini, tra i più importanti allergeni per chi soffre di rinite allergica, hanno già cominciato la loro fioritura e ci accompagneranno fino all’estate.

Alle Oleaceae, appartengono i due generi Fraxinus e Olea che monitoriamo. Dei due, l’olivo è molto allergenico ed interessa il maggior numero di pazienti. Compare in aprile, ma ha la sua massima espressione tra maggio e giugno. Tra i frassini presenti nel nostro territorio (frassino comune, Fraxinus excelsior; orniello, Fraxinus ornus e frassino meridionale, Fraxinus angustifolia subsp oxycarpa).

Alla famiglia delle Fagaceae appartengono piante molto importanti, perché sono i componenti principali delle nostre foreste: faggi (gen. Fagus, querce (gen. Quercus) e castagno (gen Castanea).

Alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) appartiene il nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya). I primi pollini di nocciolo si rilevano già a dicembre e ormai sono scomparsi, mentre in primavera si verifica la pollinazione dei carpini, dalle caratteristiche infiorescenze pendenti, dette amenti.

Le Plantaginaceae producono un polline altamente allergenico, ma in Italia, per fortuna, il numero di persone ad esso sensibili è piuttosto basso, a differenza di quanto avviene in altre zone (p. es. sud della Francia). Il genere più importante nel campo delle pollinosi è Plantago, a fioritura primaverile-estiva e caratterizzato da strette foglie lanceolate percorse da nervature parallele. Queste erbe hanno una caratteristica rosetta di foglie basali da cui si innalza lo stelo con una spiga apicale, formata da tanti piccoli fiorellini. Sono erbe molto diffuse nelle zone prative, nei giardini, nei parchi, ai bordi delle strade, negli spazi incolti, ecc.

( M. Corona – 13 maggio 2016 )


 
   

 
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