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Diminuiscono le cupressacee e nuovi pollini in arrivo


immagine editoriale 31/03/2021 - Passate le nevicate, nell'ultima settimana il clima è tornato alle normali condizioni primaverili e questo ha determinato l'aumento dei valori di concentrazione giornaliera dei pollini del periodo. In primavera, si sa, sono tante le fioriture, e di conseguenza la liberazione di polline, allergenico e non. Nell’ultimo capionamento settimanale i più abbondanti sono risultati quelli di salicacee (pioppo e salice), cupressacee e betulacee (ontano). Per tutti gli altri pollini presenti le concentrazioni sono ancora basse: oleacee (frassino), corilacee (nocciolo e carpino nero), pinacee (abete), platanacee, graminacee, ulmacee, urticacee (parietaria). Sono finalmente in diminuzione le cupressacee, insieme alle ulmacee; stazionari o in aumento tutti gli altri pollini.

Per quanto riguarda le Cupressaceae, i pollini più fastidiosi del periodo invernale, possiamo affermare che complessivamente stanno diminuendo, anche se in aprile libera il polline il genere Thuja. Si tratta di piante originarie del Nord America (T. occidentalis) e di Cina e Giappone (T. orientalis), molto diffuse anche da noi come piante ornamentali. Si distinguono rispetto ai cipressi perchè i loro rametti risultano appiattiti. Come sappiamo, i diversi generi di cupressacee fioriscono in successione da fine novembre ad aprile, esponendo per mesi a questi allergeni i soggetti sensibilizzati, ebbene le tuje sono le ultime della sequenza. Esse libereranno il polline per tutto il mese di aprile, ma complessivamente il polline di cupressacee continuerà a diminuire.

La famiglia delle Salicaceae comprende, nella flora italiana, i generi Salix (salice) e Populus (pioppo)I pioppi cominciano a fiorire alla fine di febbraio e il loro polline è presente per tutto il mese di marzo. Al pioppo si sovrappone, in parte, la fioritura dei salici che raggiungono la massima pollinazione in aprile.

Alnus e Betula, ontano e betulla, fanno parte della Famiglia delle Betulaceae. Sono due generi fortemente allergenici e perciò oggetto del nostro monitoraggio. Il primo a fiorire è l’ontano, fine gennaio/febbraio, segue la betulla a fine febbraio/marzo. Il periodo di massima presenza del polline di betulacee va da febbraio ad aprile, anche se, sia pure in quantità bassa, è possibile rilevarlo anche per tutto il mese di maggio.

Il nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya) appartiene alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) ed è, tra essi, il primo a fiorire. I suoi amenti (particolari infiorescenze pensili a grappolo), infatti, si formano in autunno e i primi pollini si rilevano già a dicembre.


Alla Famiglia delle Oleaceae appartengono due generi molto rilevanti per chi è allergico al polline: l’olivo (Gen. Olea) e il frassino. I diversi frassini (Fraxinus excelsior L. il frassino comune, Fraxinus ornus L. l’orniello, ecc.), liberano il polline in primavera (tranne il F. meridionale che fiorisce in inverno), mentre l’esponente di maggior rilievo della famiglia a cui sono allergiche molte persone, soprattutto nell’Italia meridionale è l’olivo, che fiorisce da maggio a giugno

Bassa è l’allergenicità delle Ulmacee; a questa famiglia appartengono il genere Ulmus (olmo) e il genere Celtis. L’olmo è il principale esponente della famiglia delle Ulmaceae e libera il polline dalla fine di gennaio/febbraio a tutto marzo.

UN AUGURIO DI SPERANZA E DI PACE PER LA S. PASQUA A TUTTI

( Maria Corona – 31 marzo 2021)


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