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Monitoraggio aerobiologico

Allergia e pollinosi

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Oleacee e graminacee in primo piano

19/05/2017 - Una lieve ulteriore diminuzione della carica pollinica si è verificata rispetto alla settimana precedente, probabilmente a causa dei fenomeni piovosi. La media settimanale delle graminacee, però, è rimasta stabile, mentre sono aumentate le oleacee (frassino e olivo). Abbiamo registrato valori medio/alti in alcuni giorni per le plantaginacee e solo valori bassi per tutti gli altri pollini presenti: urticacee (parietaria), fagacee (quercia), corilacee (carpini) e tutti gli altri pollini rilevati. La tendenza resta all'aumento per i pollini allergenici più importanti (graminacee, oleacee, urticacee).

Sono ancora presenti nell’aria i fastidiosi “piumini” dei pioppi, ma essi non sono pollini e sono completamente anallergici. I "pappi", questo è il nome scientifico di tali appendici, hanno lo scopo di favorire la dispersione dei semi col vento e sono fatti di cellulosa, mentre le pollinosi sono provocate da altre molecole contenute nel polline. L’unica loro responsabilità nelle allergie è che possono diventare vettori e concentratori di pollini, spore e particolato atmosferico, che vengono così trasportati, tutti insieme, anche nel nostro naso.

Quelle che chiamiamo comunemente graminacee sono piante erbacee che appartengono alla grande famiglia botanica delle Poaceae o Gramineae. Esse si trovano dappertutto sul pianeta, a tutte le latitudini (praterie, savane, steppe, ecc.), soprattutto negli spazi aperti, oltre a comprendere i cereali, coltivati da sempre dall’uomo a scopo alimentare; nella nostra regione mediterranea si trovano in tutti gli habitat (boschi, prati, ruderi, prati incolti, bordi delle strade, ecc). Per fare qualche esempio, sono graminacee i generi: Poa, Bromus, Phleum, Agropyron, Cynodon, Dactylis, Lolium, Triticum, Avena, Hordeum, Secale, Zea, ecc. Sono piante anemofile e, come tali, producono grandi quantità di polline, grazie anche alla particolare struttura delle loro infiorescenze, le spighe o pannocchie, costituite a loro volta da spighette in cui si raggruppano i piccoli fiori, dotati di antere peduncolate pendule. Il polline di graminacee è al primo posto in assoluto nel mondo come agente di pollinosi e l’espressione “hay fever”, febbre da fieno, utilizzata nei paesi anglosassoni per definire la pollinosi, fa riferimento proprio a queste erbe che costituiscono il fieno.

Alle Oleaceae, appartengono i due generi Fraxinus e Olea che vengono monitorati. Dei due, l’olivo è molto allergenico ed interessa il maggior numero di pazienti. Compare in aprile, ma ha la sua massima espressione tra maggio e giugno. Tra i frassini presenti nel nostro territorio (frassino comune, Fraxinus excelsior; orniello, Fraxinus ornus e frassino meridionale, Fraxinus angustifolia subsp oxycarpa) in aprile/maggio si rileva prevalentemente l’orniello.

Alla famiglia delle Fagaceae appartengono piante molto importanti, perché sono i componenti principali delle nostre foreste: faggi (gen. Fagus, querce (gen. Quercus) e castagno (gen Castanea).

Il nocciolo (genere Corylus), insieme ai carpini bianco e nero (generi Carpinus e Ostrya) appartiene alla Fam. delle Corylaceae (allergenicità medio/alta) ed è, tra essi, il primo a fiorire. I suoi amenti (particolari infiorescenze pensili a grappolo), infatti, si formano in autunno e i primi pollini si rilevano già a dicembre. Per valori più alti bisogna arrivare a fine gennaio-inizio febbraio, mentre i pollini di Ostrya compaiono tra febbraio e marzo e quelli di Carpinus a fine aprile-maggio.

La parietaria (P. officinalis, P. diffusa), che fa bella mostra di se sui muri di pietre, è, dal nostro punto di vista, l’esponente principale della famiglia delle Urticaceae. Il polline di parietaria, infatti, è rilevabile tutto l’anno e, nel periodo tardo primaverile/estivo, viene affiancato da quello di ortica (U. dioica, U. urens), che va ad incrementare le concentrazioni totali delle urticacee.

Le Plantaginaceae producono un polline altamente allergenico, ma in Italia, per fortuna, il numero di persone ad esso sensibili è piuttosto basso, a differenza di quanto avviene in altre zone (p. es. sud della Francia). Il genere più importante nel campo delle pollinosi è Plantago, a fioritura primaverile-estiva e caratterizzato da strette foglie lanceolate percorse da nervature parallele.

( M. Corona – 19 maggio 2017 )


 
   

 
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