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Amianto: Utilizzo dell'amianto
 

Le caratteristiche proprie del materiale e il costo contenuto ne hanno favorito un ampio utilizzo anche insieme con altri minerali in diverse percentuali, al fine di sfruttarne meglio le caratteristiche proprie. Negli anni è stato considerato un materiale estremamente versatile a basso costo con ampie e svariate applicazioni industriali, edilizie ed in prodotti di consumo. In tali prodotti, manufatti ed applicazioni, le fibre possono essere libere o debolmente legate: si parla in questi casi di amianto in matrice friabile, oppure possono essere fortemente legate in una matrice stabile e solida (come il cemento-amianto o il vinil-amianto): si parla in questo caso di amianto in matrice compatta.
Lo sviluppo della produzione industriale di materiali contenenti amianto risale alla fine del 1800, l’era del vapore, della ferrovia e dei primi veicoli a motore. All’epoca era utilizzato per produrre guarnizioni, tessuti e materiali di coibentazione che sostituivano lana, lino, cotone e gomma in applicazioni che richiedevano resistenza a calore, vapore e pressione. Con i tessuti di amianto si sono confezionate tute ignifughe, con carta e cartone d’amianto si sono costruite barriere taglia fiamme, guarnizioni e rivestimenti di piani da lavoro. Gli impasti di amianto sono stati applicati sulle strutture metalliche per evitare collassi strutturali degli edifici in caso d’incendio. Ulteriori impieghi ci sono stati nel settore metalmeccanico, in tutti i materiali sottoposti a frizione e surriscaldamento, nel settore tessile, nel settore cartario ed in molti settori dell’indotto di queste produzioni.
Nel settore edile tale minerale è stato ampiamente usato soprattutto come cemento-amianto la cui produzione ebbe inizio nel 1893 in una cantina austriaca appositamente convertita. Da allora si è avuta una rilevante espansione della produzione e dell’impiego sotto varie forme. I prodotti in cemento-amianto si dividono in due grandi gruppi: il primo gruppo è costituito esclusivamente da tubazioni impiegate per il trasporto a distanza di acque chiare e scure o per costruire impianti di irrigazione e drenaggio, il secondo gruppo comprende lastre piane e ondulate per coperture e lastre per controsoffittature, pareti prefabbricate e rivestimenti. Nel settore edile è stato usato anche amianto finemente frantumato miscelato con leganti particolari per consentirne l’applicazione a spruzzo o come malta tradizionale o per la costruzione di intonaci e stucchi aventi proprietà fonoassorbenti ed ignifughe. L’asbesto in matrice cementizio e resinoide è stato pure utilizzato per produrre pavimenti, guaine isolanti, adesivi e vernici. E’ ancora possibile ritrovare l’amianto in elettrodomestici, in utensili da cucina ed anche in cartoni a protezione dei muri retrostanti a fonti di calore.
 

La legge 257/92 ha vietato, in modo tassativo, l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto o di prodotti contenenti amianto con l’obbiettivo principale di arrestare in modo definitivo qualsiasi aumento, immissione aggiuntiva di amianto, di prodotti di amianto o di prodotti contenenti amianto, sul territorio nazionale. Non ha certamente risolto, però, i problemi legati alla presenza dell’amianto in natura e/o all’utilizzo dei materiali a base di amianto già prodotti e/o messi in opera


Centro Regionale Amianto



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