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Inquinanti monitorati
 

Gli inquinanti monitorati in continuo tramite la rete di monitoraggio sono:

MONOSSIDO DI CARBONIO (CO)

CARATTERISTICHE: Il monossido di carbonio (CO) è un gas incolore ed inodore che si forma dalla combustione incompleta degli idrocarburi presenti in carburanti e combustibili.

PERIODICITA' CRITICHE: Le condizioni più favorevoli al ristagno di tale inquinante si verificano nei periodi invernali.

ORIGINE: Le principali emissioni naturali di monossido di carbonio sono dovute agli incendi delle foreste, alle eruzioni dei vulcani, alle emissioni da oceani e paludi e all'ossidazione del metano e degli idrocarburi in genere emessi naturalmente in atmosfera. La principale sorgente antropica di CO è rappresentata dai gas di scarico dei veicoli, soprattutto funzionanti a bassi regimi come nelle situazioni di traffico intenso e rallentato. Altre sorgenti sono impianti di riscaldamento, trattamento e smaltimento dei rifiuti, raffinerie di petrolio e processi industriali come la produzione di acciaio e ghisa.

EFFETTI SULL'UOMO: Il monossido di carbonio essendo incolore, insapore, inodore e non irritante, può causare morti accidentali senza che le vittime se ne rendano conto. Una volta respirato, il CO raggiunge facilmente gli alveoli polmonari e il sangue, dove compete con l'ossigeno per il legame con l'emoglobina. La carbossiemoglobina così formatasi è circa 250 volte più stabile dell'ossiemoglobina e quindi riduce notevolmente la capacità del sangue di portare ossigeno ai tessuti. Gli effetti sanitari sono riconducibili ai danni causati dall'ipossia a carico del sistema nervoso, cardiovascolare, muscolare e comprendono i seguenti sintomi: diminuzione della capacità di concentrazione, turbe della memoria, alterazione del comportamento, confusione mentale, alterazione della pressione sanguigna, accelerazione del battito cardiaco, vaso-dilatazione e vaso-permeabilità. I gruppi più sensibili sono gli individui con malattie cardiache e polmonari, gli anemici e le donne in stato di gravidanza.

EFFETTI SULL'AMBIENTE: La presenza di CO in atmosfera porta alla diminuzione della capacità dei batteri di fissare l'azoto nelle radici delle piante. Affinché il CO possa danneggiare le piante deve raggiungere concentrazioni superiori ai 100 ppm per lunghi periodi (mesi). Non si sono riscontrati particolari effetti del CO sui materiali.

METODO DI RIFERIMENTO PER LA MISURAZIONE: Norma Uni En 14626:2012 "Qualità dell'aria ambiente. Metodo normalizzato per la misurazione della concentrazione di monossido di carbonio mediante spettroscopia a raggi infrarossi non dispersiva".

Riferimenti
- WHO, 2005 - AIR Quality Guidelines
- Roberto Sozzi, Arpa Lazio - "La micrometeorologia e la dispersione degli inquinanti in aria"
- www.nonsolaria.com

NORMATIVA E LIMITI

D.Lgs 155/2010 e ss.mm.ii.
- Allegato XI

Limiti normativi per il monossido di carbonio (CO)

Tipo di Limite Periodo di mediazione Valore limite Data entro cui il limite deve
essere raggiunto
Valore limite per la protezione della salute umana Media massima giornaliera calcolata su 8 ore 10 mg/m3 Già in vigore dall'1.1.2005
QualitÓ dell'aria


 
 
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