ARPA Basilicata
Cerca PersoneDove SiamoBandi di Gara
logoarpab
Home L'Agenzia ARPAB Informa Temi Ambientali Servizi_Ambientali
Aria e Reti di Monitoraggio

Qualità dell'aria

Attività

Utilità
Link
Procedura di validazione
 

L’attività di validazione avviene in due fasi successive, la prima garantita dal sistema software che provvede in modo automatico, sulla base di procedure di verifica predefinite, a validare sia i valori elementari acquisiti sia i valori medi orari calcolati (validazione di primo livello o prevalidazione) e la validazione finale (validazione di secondo livello) effettuata da personale qualificato e formato nell’ambito del Sistema Interagenziale.

1. Validazione automatica eseguita dal software – Dati validati di primo livello

Tutti i dati elementari forniti dal datalogger contribuiscono alla creazione di un database. Tutti i dati elementari subiscono un processo di validazione di 1° livello. Vengono ritenuti validi i dati elementari che superano i seguenti controlli:
• sono all’interno di una soglia predefinita e funzione dei campi scala degli strumenti;
• non sono stati acquisiti in fase di manutenzione/calibrazione/verifica zero-span della strumentazione;
• non sono stati acquisiti in presenza di segnalazioni di anomalia dell’apparato di misura tali da rendere inaffidabile la misura stessa (il sistema distingue tra segnalazioni di allarme e segnalazioni di calibrazione);
• lo scarto tra l’ultimo valore acquisito ed il valore precedente non supera una soglia massima prefissata.

Un dato invalido non viene eliminato fisicamente o modificato dalla base dei dati, ma solo “marcato” opportunamente ed escluso dal calcolo delle medie orarie.
Nella validazione automatica di 1° livello vengono pertanto selezionati i valori elementari che verranno utilizzati per il calcolo delle medie orarie. I dati elementari validi (medie minuto) andranno a creare un nuovo database.

Le medie orarie vengono costruite utilizzando i valori elementari validi. Esse saranno poi la base delle ulteriori elaborazioni.
Le medie orarie calcolate subiranno un ulteriore processo di validazione automatica. I dati medi orari sono ritenuti validi se superano i seguenti controlli:
• il numero di dati elementari validi che hanno concorso al calcolo del valore medio orario è superiore al 75% (allegato XI par 2 dlvo 155/2010) del numero dei dati teoricamente acquisibili nell’arco dell’ora;
• il risultato del calcolo appartiene ad un intervallo prefissato.

Le medie orarie così calcolate vengono associate ad un flag che ne indica la validità di 1° livello (dato prevalidato).

2. Validazione di secondo livello

I dati che pervengono dall’attività di validazione automatica sono sottoposti ad un ulteriore controllo da parte di operatori formati che eseguono la procedura di validazione non automatica (validazione di 2° livello).

Gli operatori formati devono svolgere un ruolo critico nei confronti dei risultati ottenuti dalla validazione automatica sopra descritta. Ad esempio una media oraria invalida deve essere sottoposta ad un’analisi da parte degli operatori formati che ne stabiliscono l’eventuale validazione in base a diversi ordini di informazioni:
1) la conoscenza dello stato di funzionamento e di efficienza degli analizzatori;
2) la valutazione complessiva dei dati dell’area in osservazione e la conoscenza del territorio;
3) l’influenza delle condizioni meteorologiche su scala locale e mesoscala;
4) il confronto degli andamenti delle concentrazioni degli analiti nelle aree aventi caratteristiche simili;
5) l’analisi degli andamenti di inquinanti correlati e anti-correlati.
Quanto esplicitato al punto 1) è una condizione fondamentale per l’attività di validazione dei dati, in quanto attraverso gli scambi quotidiani di informazioni con i manutentori della rete si acquisiscono fondamentali informazioni relative allo stato di funzionamento dell’analizzatore.
Il punto 2) permette di correlare i dati forniti dalla stazione con le sorgenti di inquinamento (traffico veicolare, emissioni industriali, sorgenti naturali, intrusioni nel PBL).
Il punto 3) permette di correlare i fenomeni di inquinamento atmosferico con precise situazioni meteorologiche.
Il punto 4) permette di correlare l’andamento di uno stesso analita acquisito in altre stazioni di rilevamento della stessa tipologia.
Il punto 5) permette di correlare l’andamento di analiti differenti acquisiti nella stessa stazione ed aventi andamenti tipicamente correlati o anticorrelati.

Al fine di garantire la tracciabilità delle informazioni e dare evidenza dell’intervento dell’operatore si codificano e si associano ai dati elaborati i seguenti flag:
o media validata dall’operatore;
o media invalidata dall’operatore.

Tutte le elaborazioni successive sono effettuate esclusivamente con le medie orarie che hanno superato il processo di validazione sia automatico che non automatico.

Questa breve esemplificazione delle attività di prevalidazione e validazione evidenzia la complessità delle stesse in termini di tempi, dati da processare, procedure da implementare, personale formato e qualificato impegnato nelle operazioni.

Qualità dell'aria


 
 
Campagne di monitoraggio con il mezzo mobile
Rete di monitoraggio in Basilicata
 

 
© ARPAB  via della Fisica 18 C/D 85100 Potenza - P.Iva 01318260765 - tel.0971656111  - email PEC: protocollo@pec.arpab.it - Privacy - Note Legali