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Gli obiettivi
La “comunicazione
ambientale” nasce da un rapporto di stretta e produttiva collaborazione tra la
Comunicazione pubblica e l’Ambiente.
E’ l’attività istituzionale degli enti che operano in campo ambientale ed è
contraddistinta dalla necessità di realizzare obiettivi:
Informativi:
informare costantemente, con le modalita’ relazionali della comunicazione, il
cittadino sui temi quali la tutela della natura, l’inquinamento delle matrici
ambientali, i rifiuti, i cambiamenti climatici ecc ( es. l’acqua, l’aria il
suolo vengono monitorati e i dati resi pubblici, una nuova opera che avrà un
impatto sull’ambiente va ugualmente portata all’attenzione del cittadino, così
come l’istituzione di un’area protetta o di una pista ciclabile);
Educativi:
orientare i cittadini verso stili di vita e di consumo eco-sostenibili.
L’informazione in questo campo deve quindi essere strettamente connotata da una
chiave educativa. Spetta a tutti gli operatori comunicare in modo appropriato la
necessità di raccogliere i rifiuti in maniera differenziata, spiegandone le
modalità o come risparmaiare energia nel rispetto dell’ambiente.
Perché questo tipo di comunicazione sia efficace, occorre puntare al
convolgimento della sfera affettiva e alla contestualizzazione delle
problematiche ambientali rispetto alla propria esperienza quotidiana;
Partecipativi/di governance: creare occasioni di dialogo, coinvolgimento
attivo, e partecipazione dei cittadini e categorie sociali al fine di realizzare
così un “ Buon Governo” ed una “ cittadinanza attiva”;
Di riduzione
di conflitto in caso di crisi /emergenze : intervenire in modo adeguato
nelle situazioni improvvise di rischio per la salute, al fine di dare la giusta
ed equilibrata risposta alle istanze dei cittadini e dei media.Niente
allarmismo, ma neanche nessun tentativo di tenere nascosta ai cittadini la
portata dell’evento registrato. E’ quella che si sperimenta costantemente,
dall’incendio di una fabbrica o di un bosco a inquinamento dovuto a scorie
radioattive etc.
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