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Il contesto comunitario
1993 – TRATTATO DI
MAASTRICHT
Il trattato pone come obiettivo dell’Unione europea la promozione di uno
sviluppo sostenibile, affermando il diritto di accesso del pubblico alle
informazioni di cui dispongono le istituzioni.
1998 – CONVENZIONE UN /ECE (CONVENZIONE DI AARHSUS):
E’ stata emanata nel 1998 e getta le basi di un nuovo modello di “governance
ambientale” riguardante:l’accesso e la diffusione dell’informazione ambientale,
la partecipazione pubblica ai processi decisionali, l’accesso alla giustizia.
1993 - V PROGRAMMA POLITICO E D’AZIONE A FAVORE DELL’AMBIENTE E DI UNO SVILUPPO
SOSTENIBILE
Il Programma insiste maggiormente sulla necessità di razionalizzare e ridurre i
consumi di risorse, piuttosto che sull'integrazione di ambiente e sviluppo nei
processi decisionali.
Nella definizione di sviluppo sostenibile si aggiunge il concetto di “danno alle
risorse naturali” a quello tradizionale di “danno ambientale”.
2002 - VI PROGRAMMA DI AZIONE AMBIENTALE EUROPEO 2002/2010 “Ambiente 2010:il
nostro futuro, la nostra scelta”
definisce la politica ambientale comunitaria fino al 2010, evidenziando quattro
aree di azione prioritarie:
cambiamenti climatici
natura e biodiversità
ambiente, salute, qualità della vita
uso sostenibile delle risorse
2001 - CONSIGLIO
EUROPEO DI GOTEBORG
Sottolinea la necessità di orientare gli investimenti pubblici e privati verso
nuove tecnologie ecocompatibili al fine di dissociare il degrado ambientale e il
consumo delle risorse dalla crescita economica e sociale.
2007 - QUINTA CONFERENZA EUROPEA DELLE CITTÀ SOSTENIBILI
Gli Stati partecipanti hanno aderito ai principi riassunti dalla dichiarazione
ufficiale “The Spirit of Sivilla”. L’atto finale della Conferenza contiene
l’impegno degli amministratori locali a continuare nelle sfide della
sostenibilità, a ricercare gli obiettivi legati all’individuazione di indicatori
locali, a portare nelle strade gli Aalborg Committments e coinvolgere altri enti
nell’adesione.
2007 - LA CARTA DI LIPSIA SULLE CITTÀ EUROPEE SOSTENIBILI”
Con essa i Paesi europei si impegnano a procedere con atti di pianificazione
urbana integrata quale condizione essenziale per lo sviluppo sostenibile delle
città europee, utilizzando strategie per la valorizzazione del tessuto urbano,
il miglioramento delle economie locali e del mercato del lavoro, i mezzi di
trasporto non inquinanti e l’integrazione sociale.
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