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La pianificazione di un'attività di comunicazione
ambientale in caso di rischio ed emergenze ambientali
La problematica del
rischio e della sua percezione/accettazione da parte della comunità locale circa
gli effetti ambientali e sanitari ( reali o potenziali) di impianti o altri
elementi critici sugli ambiti territoriali porta ad una crescente necessità di
pianificare un’appropriata comunicazione ambientale.
La pianificazione dovrebbe trattare le informazioni pertinenti per la risposta
sia a situazioni potenziali di rischio sia a crisi e situazioni di emergenze
reali.
In fase di situazione potenziale (calma relativa), infatti, si ha tutto il tempo
necessario per pianificare le attività di comunicazioni come ad esempio
comunicare le regole di comportamento da osservare in una condizione di
emergenza e di panico collettivo (es. lo sgombero di un’area interessata per
predisporre la mobilitazione e l’organizzazione delle strutture di accoglimento
sanitario o l’allestimento di quelle residenziali).
In fase di rischio effettivo (quella più critica) qualsiasi carenza nella
pianificazione o nei processi rischia di essere evidenziata in tali circostanze.
lasciando spazio solo all’informazione su dati (es. numero di vittime,
ritrovamento di superstiti ecc.).
La pianificazione di un programma di comunicazione ambientale può ridurre di
molto le conseguenze che eventi indesiderati potrebbero avere sulla reputazione
dell’organizzazione tra i clienti ed i residenti della comunità locale.
Un programma di pianificazione comporta fondamentalmente :
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L’analisi del contesto
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L’individuazione degli Obiettivi
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Destinatari
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Le azioni di comunicazione
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Gli strumenti
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