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Indice SPI
L’indice SPI (Standardized Precipitation Index), sviluppato da McKee et al. (1993), è uno dei più semplici e più usati fra gli indici proposti in letteratura tecnica per quantificare lo stato di siccità in quanto si basa esclusivamente sulle osservazioni pluviometriche; esso ha lo scopo di quantificare il deficit di precipitazione per diverse scale temporali in modo da considerare gli impatti della siccità sulle differenti risorse d’acqua: su scale brevi (1 ÷ 6 mesi) è l’umidità del suolo a risentire delle anomalie di precipitazione con conseguenze immediate sul piano agricolo, al contrario, deflussi sotterranei, fiumi, invasi rispondono su scale più lunghe per cui risultano influenti lunghi periodi di penuria di precipitazioni. L’indice, pertanto, viene usualmente calcolato sui valori delle cumulate mobili delle precipitazioni relative a 1, 3, 6, 12, 24, 48 mesi.
L’indice SPI è calcolato come il rapporto tra la deviazione della precipitazione rispetto al suo valore medio, su una data scala temporale, e la sua deviazione standard:
con Dt pari al numero di mesi su cui calcolare la precipitazione cumulata
Classificazione di indici SPI proposta da Mc Kee
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VALORI SPI |
Indice di Siccità |
| >2.0 |
Estremamente umido |
| da 1.5 a 1.99 |
Veramente umido |
| da 1.0 a 1.49 |
Moderatamente umido |
| da -0.99 a 0.99 |
Vicino al normale |
| da -1.0 a -1.49 |
Moderatamente siccitoso |
| da -1.5 a -1.99 |
Veramente siccitoso |
| <-2 |
Estremamente siccitoso |
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