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Questa pagina presenta in sintesi il percorso dell'Educazione ambientale nel suo
evolvere verso l’attuale dimensione di Educazione alla Sostenibilità.
L’educazione ambientale nasce come educazione volta a conoscere, tutelare e
conservare l’ambiente naturale (Conferenza di Bangkok 1965). I numerosi disastri
ambientali intervenuti nel frattempo hanno suggerito il cambiamento di questa
impostazione, pertanto l’educazione ambientale, dalla conservazione e protezione
della natura, passa ad occuparsi di tutto lo spazio fisico e culturale in cui
l’uomo vive (le Conferenze di Stoccolma 1972, e Tblisi 1977, ne sanciscono la
nuova identità).
L’educazione ambientale trova poi una sua collocazione all’interno del concetto
di Sviluppo Sostenibile, orientandosi alla promozione di comportamenti
consapevoli e sostenibili (Agenda 21 di Rio di Janeiro, 1992).
Nel periodo più recente obiettivi e orizzonti si ampliano ulteriormente: non più
solo fornire informazioni per modificare i comportamenti e diffondere le buone
pratiche, ma, anche e soprattutto, proporre un approccio critico alle
informazioni, creare contesti, azioni ed esperienze in cui sia possibile
attivare quel processo di cambiamento culturale e sociale a servizio della
sostenibilità (Dichiarazione di Salonicco, 1997).
Il Summit sullo Sviluppo Sostenibile di Johannesburg (2002) rafforza
ulteriormente gli impegni in precedenza assunti nei confronti dello Sviluppo
sostenibile a tutti i livelli, da quello locale a quello globale proponendo, tra
l’altro, di proclamare il Decennio Internazionale dell’Educazione per lo
Sviluppo Sostenibile (DESS) per il quale l’UNESCO ha elaborato una Strategia di
implementazione a livello internazionale.
Nel percorso italiano rappresentano tappe fondamentali la sottoscrizione della
Carta di Fiuggi (1997), la 1’ Conferenza nazionale dell’Educazione ambientale
(Genova 2000), con la conseguente elaborazione delle Linee di indirizzo INFEA.
La nascita negli anni ’90 dell’ANPA e delle Agenzie per la protezione
dell’ambiente (ARPA/APPA) ha contribuito ad arricchire l’offerta di servizi e
strutture territoriali per l’Educazione ambientale e ad accrescere la
consapevolezza della necessità di lavorare in rete. In particolare, la
molteplicità dei soggetti impegnati nel campo dell’educazione alla sostenibilità
a livello nazionale e locale trova attualmente un punto di riferimento nel
coordinamento della Commissione Italiana dell’UNESCO per l’implementazione del
DESS, attraverso l’Impegno comune di persone e organizzazioni per il Decennio
dell’Educazione allo Sviluppo Sostenibile
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