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La difesa dell’ambiente ha assunto sempre più un ruolo importante e, per molti versi, strategico nei programmi di sviluppo di molti paesi europei. Gli obiettivi generali dell’Unione Europea hanno dettato linee di indirizzo e di intervento che hanno impegnato gli Stati membri a tutelare le risorse naturali e a promuovere la loro valorizzazione.
Al fine di attuare questi obiettivi istituzionali di politica ambientale comunitaria, l’Unione Europea ha creato l’Agenzia Europea dell’Ambiente (AEA)
ed ha promosso una rete di Agenzie nazionali.
In Italia la rete delle Agenzie è composta dall’Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici (APAT) e da 21 Agenzie regionali (ARPA) e provinciali (APPA).
L’APAT, divenuta operativa a partire dal 6 ottobre 2002, svolge compiti e attività prima attribuiti all’ANPA, al Dipartimento per i servizi tecnici nazionali e ai relativi servizi tecnici, agli Uffici di biblioteca e documentazione dell’Ufficio per il Sistema Informativo Unico (SIU).
Le Agenzie regionali nascono come conseguenza del referendum abrogativo dell’aprile 1993 che tolse alle U.s.l. le competenze sui controlli ambientali.
In Basilicata l’ARPAB nasce nel 1997 con la legge regionale n° 27 (successivamente modificata dalla L.R.n.13/99).
Pienamente operativa dal 1999, ha rappresentato la prima ARPA regionale del Mezzogiorno d’Italia.
Sin dall’inizio l’Agenzia oltre a svolgere le necessarie attività di controllo e monitoraggio ambientale, ha cercato di avviare percorsi paralleli volti alla promozione e valorizzazione del territorio, in quanto solo attraverso la “prevenzione” ed il consolidamento delle “abitudini positive” di una comunità si può costruire una “cultura ambientale sostenibile”.
Così, accanto ai compiti d’istituto garantiti dalle articolazioni periferiche dell’Agenzia, i Dipartimenti provinciali di Potenza e Matera, impegnati quotidianamente nella esecuzione degli accertamenti analitici e di laboratorio e nelle funzioni di supporto tecnico ad Enti ed organismi, l’Agenzia ha parallelamente potenziato al suo interno le Strutture deputate al monitoraggio ed alla elaborazione dei dati ambientali, partecipando attivamente a programmi di studio e ricerca sull’ambiente e sui fattori di inquinamento, sviluppando le azioni di informazione e comunicazione, ricercando il dialogo e le collaborazioni con il mondo imprenditoriale e produttivo locale, offrendo momenti ed occasioni di formazione e confronto.
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