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Valutazione e Compatibilità Ambientale
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Introduzione generale

“…la migliore politica ecologica consiste nell’evitare fin dall’inizio inquinamenti ed altre perturbazioni, anziché combatterne successivamente gli effetti …. in tutti i processi tecnici di programmazione e di decisione si deve tener subito conto delle eventuali ripercussioni sull’ambiente;…”
Con queste considerazioni, espresse nel preambolo della Direttiva 85/337/CEE del Consiglio europeo del 27 di giugno 1985, si introduce nei paesi membri la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), fondata, così come tutta la politica della Comunità nel settore dell’ambiente, “…sui principi di precauzione e di azione preventiva, sul principio della correzione, anzitutto alla fonte, dei danni recati all’ambiente, …”
Nel preambolo della direttiva è inoltre specificato che la valutazione di impatto ambientale “…mira a fornire alle autorità competenti le informazioni adeguate che permettano di decidere su un determinato

progetto con cognizione di causa per quanto riguarda il possibile notevole impatto sull’ambiente;…”. La VIA è pertanto, prima di tutto, uno strumento di supporto alle decisioni.

La procedura di valutazione di impatto ambientale è costituita da tre fasi differenti ed essenziali:

  • la fase tecnica;

  • la fase amministrativa;

  • la fase di “realizzazione controllata”.

Tutte e tre le fasi sono di vitale importanza per un buon successo della VIA.

Fase tecnica

La fase tecnica è predisposta dal proponente del progetto, e si concretizza nello strumento definito Studio di Impatto Ambientale (SIA);

Uno studio di impatto ambientale ben fatto può facilitare lo scopo ultimo della VIA che è quello di rappresentare per l’amministratore uno strumento di supporto alle decisioni nel confronto tra soluzioni alternative.

È costituito da una serie di informazioni che il committente deve fornire sul progetto e sull’ambiente interessato tese a:

  • dimostrare la necessità dell’ opera

  • individuare i probabili effetti positivi e negativi sull’ambiente

  • determinare lo stato di qualità ante operam dell’ambiente

  • valutare quali dei probabili effetti individuati si traduce in un reale impatto

  • indicare la risposta agli impatti attraverso la individuazione delle opportune misure di mitigazione e compensazione

Fase amministrativa

La fase amministrativa è predisposta dall’ autorità competente e si concretizza nel complesso degli atti amministrativi, che permettono di arrivare, o meno, alla decisione di compatibilità dell’opera;

Una buona componente amministrativa conduce alla costruzione di una motivata e convincente decisione sulla compatibilità dell’opera.

Fase di realizzazione controllata

La fase di “realizzazione controllata” consiste nel verificare, in corso d’opera, la puntuale esecuzione del progetto approvato e giudicato compatibile con l’ambiente.

Una costante verifica sulla realizzazione del progetto in corso d’opera consente sia di vigilare sulla corretta esecuzione del progetto, con particolare riferimento al progetto ambientale, sia di acquisire quel bagaglio di esperienze da investire, secondo un procedimento di feedback, in nuove procedure di valutazione

   
 
 
 
 

 
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