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Fitoplancton
Il fitoplancton è costituito dall'insieme degli organismi autotrofi fotosintetici
ovvero capaci di sintetizzare la sostanza organica a partire dalle sostanze inorganiche
disciolte nell'acqua attraverso l'utilizzazione della radiazione solare come fonte
di energia.
Popola lo strato superficiale delle acque determinando una variazione del colore
per effetto della produzione di clorofilla e di pigmenti fotosintetici.
Il suo aumento è legato proporzionalmente all'incremento dei nutrienti di azoto
e fosforo nelle acque.
Daphnia Magna
La valutazione della tossicità con Daphnia Magna rappresenta uno dei metodi biologici
più efficaci per il controllo dell’inquinamento delle acque. La Daphnia magna (
nome comune “pulce d’acqua”) è un piccolo crostaceo d’acqua dolce, filtratore e
capace di sopravvivere nella cultura nutrendosi di alghe, batteri o lieviti. L’utilizzo
di questo metodo consente di valutare se il campione d’acqua in esame contenga sostanze
tossiche e, in caso positivo, di definire il grado di tossicità o i valori di diluizione
compatibili con la vita acquatica.
Microcistina
La microcistina è un prodotto di sintesi dei cianobatteri o alghe azzurre che sono
microrganismi con caratteristiche appartenenti sia a cellule batteriche che vegetali.
La loro presenza è frequente nei bacini lacustri e può aumentare a dismisura in
presenza di determinate condizioni chimico-fisiche.
Le microcistine o cianotossine rappresentano un rischio di contaminazione delle
acque, in presenza di fioritura algale, sono pertanto indicative dello stato di
salute del bacino lacustre.
Ossigeno disciolto
L'ossigeno disciolto è uno degli indicatori dello stato trofico dei laghi e proviene
dagli scambi con l'atmosfera e dai processi fotosintetici della vegetazione. Un
valore elevato, prossimo alla saturazione indica una buona disponibilità di ossigeno
che può essere scambiata con l'atmosfera ed essere utilizzata nei processi respiratori
degli organismi acquatici.
Le acque analizzate presentano mediamente una buona ossigenazione, con valori di
ossigeno disciolto che si mantengono solitamente al di sopra dell'80% e oscillano
intorno alla saturazione.
Nitrati
Tra le varie forme chimiche dell'azoto è di particolare interesse la forma ossidata,
in quanto può essere assorbita dalle piante. La grande solubilità dei nitrati e
la loro assimilabilità immediata li rendono preziosi nei terreni, nei quali svolgono
un'importante azione fertilizzante e negli ambienti acquatici, nei quali contribuiscono
all'accrescimento della vegetazione.
Tuttavia un quantitativo elevato di composti azotati nelle acque può essere causa
di eutrofizzazione, con conseguente eccessiva proliferazione della componente autotrofa
(alghe, fitoplancton, piante acquatiche) e alterazione dell'intero habitat naturale.
Nei corpi idrici superficiali destinati alla produzione di acqua potabile di categoria
A2 il valore limite dei nitrati è pari a 50 mg/l.
BOD5
Il BOD (Biochemical Oxygen Demand) rappresenta la quantità di ossigeno
richiesta dalle colonie microbiche aerobiche, in condizioni specifiche
di tempo e temperatura, per degradare la sostanza organica biodegradabile presente
nell’acqua.
Questo processo si conclude in 20 giorni (BOD20), ma siccome
nei primi 5 giorni si ha un consumo di ossigeno di circa 2/3 del totale (68% del
BOD20) nella pratica per semplificare la procedura e ridurre
i tempi dell’analisi si determina il cosiddetto BOD5 (cioè
il BOD a cinque giorni). Più il BOD5 è basso meno l’acqua
è contaminata da sostanza organica.
COD
Il COD (Chemical Oxygen Demand) è la quantità di ossigeno richiesta per ossidare
chimicamente, con particolari modalità operative standardizzate, le sostanze ossidabili.
E' un indice che individua non solo le sostanze organiche ossidabili biologicamente, ma anche
le sostanze organiche non biodegradabili, ossidabili solo chimicamente (richiesta chimica di ossigeno).
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