Monitoraggio diga del Pertusillo

canotto

Attività programmate:

  1. Raccolta dati ed informazioni disponibili

  2. Organizzazione e gestione di un sistema informativo georeferenziato

  3. Campionamento delle acque lacustri

  4. Campionamento dei sedimenti lacustri

  5. Campionamento delle acque fluviali

  6. Campionamento dei sedimenti fluviali

  7. Misurazioni in situ

  8. Analisi chimiche di laboratorio

  9. Analisi biologiche, microbiologiche ed ecotossicologiche

 

Campionamento delle acque lacustri:

In merito alle attività di campionamento si ritiene opportuno far riferimento al monitoraggio del Pertusillo avviato dall’ARPAB nel Luglio 2010 a seguito del noto fenomeno di fioritura algale che ha interessato il lago, quando sono stati individuati i punti di campionamento con l’obiettivo di ottenere la massima rappresentatività tenendo conto sia della morfologia del Pertusillo e sia dell’apporto dei maggiori immissari e loro eventuali contributi sulla qualità delle acque dell’invaso.
Nell’ ambito degli obiettivi prefissati dal nuovo monitoraggio, il numero e la localizzazione dei punti monitorati devono subire una variazione, in modo da garantire la massima rappresentatività delle condizioni medie dell’ambiente per non essere influenzati anche dai fenomeni di immissione idraulica. Dalle indagini fin’ora svolte il primo punto “presso lo sbarramento” corrispondente al punto di massima profondità dell’invaso è influenzato dall’opera di presa dell’impianto di potabilizzazione del Pertusillo.
Pertanto si provvederà alla nuova dislocazione ed identificazione (utilizzando coordinate georeferenziate –
Tabella A, allegato 1 ) delle Stazioni di monitoraggio, così come riportate nella Tavola 1, allegato 2 :
- n°3 stazioni disposte lungo l’intera estensione del lago in posizione centrale rispetto allo sviluppo della superficie lacustre

  1. Stazione1: presso innesto fiume Agri nella parte dell’immissione del fiume Agri ma a una distanza tale da evitare l’influenza dei fenomeni di turbolenza idraulica ;
  2. Stazione2: presso Isolotto nella parte intermedia dell’estensione del lago, individuata in modo da evitare l’influenza dei fenomeni di immissione degli eventuali affluenti;
  3. Stazione3: presso sbarramento nei pressi del punto più profondo del lago ma individuata in modo da evitare l’influenza idraulica dell’opera di presa;

  4. n°4 stazioni in prossimità delle rive dove le acque sono di solito più eutrofizzate, pertanto più a rischio di fioritura algale:

  5. Stazione4 - Loc. Bosco dell’Aspro lato destro
  6. Stazione5 - Loc. Falvella lato destro
  7. Stazione6 - Loc. Bocca di Maglie lato sinistro
  8. Stazione7 - Loc. Coste Rainaldi lato sinistro

Nelle Stazioni 1, 2 e 3 l’esame dei profili della temperatura permetterà di individuare l’eventuale presenza della stratificazione termica delle acque lacustri e la sua durata. Le misure di temperatura saranno effettuate con l’ausilio della sonda di temperatura lungo la colonna d’acqua con la frequenza di registrazione dati di almeno 1 m fino alla zona eufotica (max 30 m) e con gli intervalli non superiori a 10 m per la restante parte della colonna d’acqua.
La curva termica permetterà di identificare la presenza di termoclinio (il punto nel quale la temperatura inizia a variare per più di 1°C/m) e conseguentemente delle zone corrispondenti al epilimnio, metalimnio ed ipolimnio. L’individuazione della stratificazione può condizionare la scelta delle profondità dei campionamenti in modo da garantire una buona rappresentatività sulla colonna d’acqua. In condizioni di stratificazione nel punto più profondo, (90m) Stazione 3, saranno campionati le seguenti profondità:

  • in superficie (0,5m)
  • nel centro del metalimnio (circa 5m)
  • nell’ ipolimnio superiore (circa 40m)
  • a metà dell’ipolimnio (circa 70m)
  • nell’ipolimnio profondo (2m dal fondo)

In condizioni di stratificazione, nella Stazione 2 (profondità circa 40m), saranno campionati le seguenti profondità:
  • in superficie (0,5m)
  • nel centro del metalimnio (circa 5m)
  • nell’ ipolimnio superiore
  • nell’ipolimnio profondo (2m dal fondo)
In condizioni di stratificazione, nella Stazione 1 (profondità circa 7 m), saranno campionati le seguenti profondità:
  • in superficie (0,5m)
  • nel centro del metalimnio(circa 5m)
  • nell’ipolimnio profondo (2 m dal fondo)
In condizioni di completa circolazione(omotermia) nelle Stazioni 1,2,3 saranno campionate le seguenti profondità:
  • in superficie (0,5m)
  • alla profondità della zona eufotica (circa 3m)
  • nell’ipolimnio profondo (2 m dal fondo)
Nelle Stazioni 4,5,6,7 corrispondenti alla zona di riva, i campionamenti saranno effettuati alle profondità:
  • in superficie (0,5m)
  • alla profondità della zonaeufotica (circa 3m)
  • nell’ipolimnio profondo (2 m dal fondo)

Inoltre, in tutte le sette Stazioni verrà effettuato il campionamento integrato nella zona eufotica per la ricerca del fitoplancton. Durante l’intero periodo d’indagine saranno analizzati 84 campioni.
Durante i 12 mesi del monitoraggio nelle 7 (3+4) Stazioni individuate, a profondità diverse ( Stazione 1 – 3 campioni, Stazione 2 - 4 campioni, Stazione 3 – 5 campioni, Stazione 4,5,6,7 - 3 campioni), saranno prelevati complessivamente circa 288 campioni d’acqua, del volume di circa 10 litri (idoneo a condurre le analisi programmate).
La scelta della frequenza mensile del campionamento ha lo scopo di garantire un numero di dati sufficienti a delineare una valutazione attendibile e permettere di definire meglio il contributo della variabilità naturale dovuta alla stagionalità . Ogni campione prelevato, utilizzando bottiglia Niskin, sarà identificato e registrato in modo da garantire un suo riconoscimento lungo tutto il processo analitico.
I campioni d’acqua sanno posti in contenitori idonei (bottiglie di vetro, polietilene), trasportati e conservati al buio a 4°C e successivamente analizzati in accordo con quanto prevedono i metodi normati di campionamento ed analisi in riferimento ai parametri stabiliti.
Sui campioni d’acqua raccolti nelle Stazioni di monitoraggio verranno eseguite:

  • Misurazioni in situ utilizzando lastrumentazione da campo
  • Analisi chimiche eseguite nei laboratori dell’ARPAB
  • Analisi biologiche, microbiologiche ed ecotossicologiche eseguite nei laboratori dell’ARPAB e dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

Il campionamento delle acque per l’analisi degli elementi biologici e dei parametri chimico-fisici sarà condotto congiuntamente, in quanto la determinazione di quest’ultimi è a supporto dell’interpretazione dei risultati ottenuti per il monitoraggio biologico.

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