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Nel corso dell’incontro, che ha coinvolto enti, istituzioni e operatori del settore, Arpab ha offerto il proprio contributo tecnico-scientifico alla definizione di un disciplinare finalizzato a ridurre l’impatto ambientale delle produzioni cinematografiche e audiovisive sul territorio lucano. Particolare attenzione è stata dedicata all’analisi del disciplinare adottato dalla Trentino Film Commission, considerato uno dei principali riferimenti europei in materia di sostenibilità delle produzioni audiovisive. Tale modello potrà costituire una base di riferimento per la costruzione del Protocollo Green Film della Basilicata. Come sottolineato dalla presidente della Lucana Film Commission, Margherita Romaniello, l’obiettivo è accompagnare il territorio in un percorso di innovazione e transizione ecologica per il comparto audiovisivo.
L’iniziativa mira a promuovere l’adozione di buone pratiche nella gestione delle risorse, nella riduzione dei rifiuti, nella mobilità sostenibile e nella tutela degli ecosistemi, valorizzando al contempo il patrimonio naturale e paesaggistico della Basilicata.
«Arpab ha accolto con grande favore la collaborazione con la Lucana Film Commission e con gli altri enti coinvolti», ha dichiarato il direttore generale Arpab, Donato Ramunno. «L’obiettivo è redigere e sottoscrivere un disciplinare che introduca pratiche sostenibili nelle produzioni cinematografiche realizzate in Basilicata, ponendo al centro la tutela del territorio e dell’ambiente. Si tratta di un’iniziativa che può diventare un modello virtuoso di integrazione tra sviluppo culturale, innovazione e sostenibilità ambientale».
Alla giornata hanno partecipato anche l’assessora all’Ambiente e alla Transizione energetica della Regione Basilicata, Laura Mongiello, e il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli, che hanno evidenziato l’importanza della salvaguardia ambientale e il ruolo strategico dei parchi e delle aree protette lucane nella promozione di uno sviluppo sostenibile.
La partecipazione di Arpab rappresenta un valore aggiunto per il progetto, contribuendo a garantire che le produzioni audiovisive possano svilupparsi nel rispetto dei delicati equilibri ambientali che caratterizzano il territorio regionale. Un approccio che rafforza il ruolo della Basilicata come destinazione attrattiva per il cinema e, al tempo stesso, come esempio concreto di sviluppo sostenibile.
Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con la definizione del Protocollo Green Film regionale, destinato a diventare uno strumento operativo per accompagnare le produzioni audiovisive verso standard ambientali sempre più elevati.
- la presenza di amianto nei siti orfani lucani;
- i fenomeni di aerodispersione delle fibre;
- le attività di monitoraggio ambientale svolte da ARPAB, con particolare attenzione alla tutela della salute pubblica.


Si informa che con delibera n. 85/2026 dell’ 11 giugno 2026 è stato approvato l’avviso di vendita di n. 2 veicoli agenziali.
Chiunque sia interessato dovrà presentare, entro le ore 12.00 del giorno 24.06.2026, un plico sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura
recante esternamente la dicitura "ASTA PER LA VENDITA DI VEICOLI AGENZIALI – Offerta acquisto. Non Aprire", le generalità del mittente ed indirizzato a ARPAB – Ufficio Protocollo Via della Fisica n. 18 C/D - 85100 POTENZA (PZ).
L'avviso ed i modelli sono contenuti nella Delibera n. 85/2026, reperibile nella sezione albo on line.
- Emergenza PFAS: Il Direttore Tecnico Scientifico di ARPAB, Achille Palma, aprirà i focus tematici con un intervento cruciale su "PFAS: sfide e soluzioni tecniche", affrontando una delle tematiche ambientali più calde e complesse a livello globale.
- Analisi di Rischio: Lucia Summa (Ufficio suolo rifiuti e siti contaminati) relazionerà su "Analisi di rischio e obiettivi di bonifica nei siti contaminati", spiegando i criteri rigorosi con cui l'agenzia valuta i pericoli per la salute pubblica.
- Modulazione del dibattito: L'intera sessione pomeridiana sarà moderata da Salvatore Ficocelli, dirigente dell'Ufficio suolo, rifiuti e siti contaminati di ARPAB.





