Dal 20 aprile 2026 ARPAB ha avviato la campagna di monitoraggio delle acque destinate alla balneazione lungo le due coste lucane. Le attività proseguiranno fino alla fine di settembre.
Il monitoraggio prevede campionamenti in 60 punti complessivi: 19 lungo la costa tirrenica e 41 lungo la costa ionica. Le attività sono svolte in collaborazione, rispettivamente, con le Capitanerie di porto di Maratea e Taranto, che mettono a disposizione i propri mezzi navali garantendo un importante supporto logistico alle operazioni tecniche di ARPAB e contribuendo al controllo del territorio marittimo.
Durante la prima giornata di campionamento prestagionale lungo la costa ionica, la collaborazione con la Capitaneria di porto di Taranto ha avuto anche un rilevante valore ambientale: nel corso delle attività, i militari hanno individuato e sottoposto a sequestro una rete da pesca illegale lunga circa 1.000 metri.
Nel corso dell’operazione è stato possibile liberare numerosi esemplari di seppie e altre specie ittiche ancora vitali. Il recupero tempestivo ha evitato ulteriori impatti sull’ecosistema marino.
L’intervento si è concluso con il coinvolgimento del Comune di Pisticci, che ha curato lo smaltimento e l’avvio a riciclo della rete sequestrata, completando un’azione coordinata a tutela dell’ambiente.
L’episodio è un esempio concreto di collaborazione istituzionale: il supporto delle Capitanerie di porto si conferma un elemento chiave non solo per la sicurezza e la legalità in mare, ma anche per la tutela del patrimonio naturale e la salvaguardia dell’ecosistema costiero.
Leggi: comunicato stampa della Capitaneria di porto di Taranto.