Principali risultati della gestione e attività relativi al 2025
- Gestione finanziamento addiveniente dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza Salute – Ambiente – Biodiversità- Clima PNRR20;
- Microbiologia e virologia ambientale: Progetto S.A.R.I. (Sorveglianza ambientale di SARS-CoV-2 attraverso i reflui urbani in Italia) e Progetto per la ricerca di batteri antibiotico resistenti e geni di resistenza- Matrice Reflui urbani (PNCAR);
- Progetto di Studio e Ricerca Regionale LucAS-Lucani Ambiente e Salute;
- Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari – “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” – Investimento 1.2) Sviluppo e implementazione di 2 specifici programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute ambiente- clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale. “Messa a punto e valutazione di efficacia di interventi di prevenzione primaria e secondaria per ridurre l’impatto sanitario delle patologie attribuibili all’ambiente e le diseguaglianze sociali”- PROGETTO SINTESI;
- Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR20 e Missione: M6/componente: C2 -Investimento: 2.1 Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN. “Respiratory allergic asthma-induced inflammation: searching for indicators of susceptibility to lung cancer”– PROGETTO MCNT2;
- Progetto DARE-Studio Health and Environmental Control Center” – acronimo “HECC”- bando a cascata Progetto PNC0000002 DARE – Digital Lifelong Prevention.
- Collaborazione con il Dipartimento regionale Salute e Politiche della Persona per l’attuazione del Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria 2020-2025 e la programmazione del Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria 2025-2030
- Attività afferenti al Laboratorio di Microbiologia.
Virologia Ambientale
L’ARPAB è stata coinvolta, per tramite di SNPA, nel progetto “Sorveglianza ambientale di SARS-CoV-2 attraverso i reflui urbani in Italia: indicazioni sull’andamento epidemico e allerta precoce (RETE-SARI)”, redatto dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e condiviso con il Dipartimento di Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, il coordinamento del Progetto è affidato al Dipartimento della regione Basilicata, Prevenzione e sanità pubblica, mentre le analisi sono condotte nel Laboratorio di Biotecnologie molecolari di ARPAB, nella sede di Matera, in collaborazione con l’Ente che gestisce i depuratori di acque reflue regionali, Acquedotto Lucano. Il progetto prevede una rete di sorveglianza estesa a livello nazionale focalizzata sul campionamento dei reflui negli aggregati urbani ed ha lo scopo di fornire indicazioni utili sull’andamento epidemico e sull’allerta precoce di focolai di SARS-CoV-2 nelle prossime fasi dell’emergenza.
Dal mese di ottobre 2021 vengono eseguite settimanalmente le analisi sui campioni di acque reflue, prelevati da operatori autorizzati di Acquedotto Lucano, presso i depuratori di Potenza (Tiera di Vaglio) e Matera (Pantano) per la ricerca del virus SARS-CoV-2.
In seguito all’esperienza consolidata con la RETE-SARI si è compreso come le acque reflue hanno dimostrato di essere un utile strumento per monitorare la presenza, e quindi la circolazione, di patogeni e un valido supporto per comprendere quale sia la reale dimensione del contagio in una determinata popolazione. La RETE SARI, coordinata dal Dipartimento Ambiente e Salute dell’ISS ha proposto di non disperdere l’esperienza finora acquisita e di utilizzarla per definire protocolli di rilevazione di patogeni di interesse sanitario nei reflui civili quale potente strumento per la sorveglianza di future epidemie.
Pertanto, dal mese di Gennaio 2025 l’Ufficio Ambiente e Salute, aderisce ad una rete di sorveglianza estesa a livello nazionale per la ricerca di Poliovirus nei reflui urbani.
Microbiologia Ambientale
Progetto per la ricerca di batteri antibiotico resistenti e geni di resistenza- Matrice Reflui urbani (PNCAR)
Vista l’esperienza consolidata con la RETE-SARI, nel primo semestre 2025 la Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona della Regione Basilicata, Ufficio Prevenzione sanità umana, veterinaria e sicurezza alimentare e l’ARPAB, per tramite dell’Ufficio Ambiente e Salute, hanno confermato la loro adesione alle attività previste per il PNCAR per individuare procedure e protocolli di monitoraggio in acque superficiali e reflue, mirati all’identificazione di microrganismi e geni di resistenza agli antibiotici, al fine di ampliare le conoscenze disponibili sulla loro diffusione e sviluppare strategie per prevenirla o avviare azioni di contenimento.
Pertanto, ARPAB per lo svolgimento delle attività, con nota prot. n. 0021453/2024 del 17/12/2024, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con il Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Pisa, per la condivisione del tema specifico: “Valutazione della contaminazione biologica delle matrici idriche, in particolare acque potabili, acque di balneazione, acque reflue e di riuso, a scopo di sorveglianza epidemiologica e stima del possibile rischio per la salute”. Tale collaborazione consente di armonizzare le rispettive competenze e risorse a favore di una sorveglianza epidemiologica efficace e scientificamente fondata, con particolare attenzione al rischio microbiologico associato alla presenza di patogeni virali nelle acque.
Sul piano scientifico e operativo, ARPAB si impegna a:
- mettere a disposizione la documentazione scientifica e le professionalità in suo possesso riguardanti le tematiche in oggetto;
- Fornire le informazioni georeferenziate, chimiche e fisiche relativamente alle matrici;
- Inviare i dati derivanti dalle analisi ambientali;
- Inviare i campioni da testare con i protocolli proposti per “ring tests”;
- Partecipare con personale dedicato ai ring test tra i laboratori;
- Collaborare a proporre progetti di ricerca.
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Progetto di Studio e Ricerca Regionale LucAS – Lucania Ambiente e Salute
La Giunta Regionale di Basilicata con le DGR n. 590 del 21/07/2021 e n. 178 del 08/04/2022 ha approvato il Progetto preliminare Lucani Ambiente e Salute (LucAS).
LucAS è un progetto pluriennale, interdisciplinare e interistituzionale di studio integrato per la tutela dell’ambiente e la salvaguardia della salute della comunità locale, che punta ad accrescere la conoscenza dei territori a forte pressione ambientale e sanitaria per l’adozione di politiche innovative finalizzate a diffondere una cultura partecipata della sorveglianza sanitaria e della cura preventiva delle persone.
Gli obiettivi principali di LucAS sono:
- Ricognizione degli studi e delle attività sinora condotte relative alla valutazione dello stato di salute della popolazione lucana e tracciare una fotografia dello stato ambientale.
- Individuazione dei criteri e le procedure per la stesura di linee guida da applicare nelle aree regionali sottoposte a pressioni ambientali.
- Realizzazione di un Polo di Ricerca, “diffuso” sul territorio regionale, e di Formazione Professionale dotato di aule multimediali, di ambulatori specialistici, e laboratori Clinici, Chimici, Biotecnologici e Eco-Tossicologici all’avanguardia tecnico scientifica.
- Formazione professionale specialistica sul tema Ambiente e Salute.
- Valutazione (tramite studi epidemiologici/ambientali) della qualità dell’ambiente e dello stato di salute di popolazioni esposte a presunta pressione ambientale, favorendo l’implementazione di interventi di prevenzione su target di popolazioni specifiche mirate alla correzione di fattori di rischio modificabili (abitudini di vita) e di valutazione della percezione del rischio.
- Miglioramento degli interventi di prevenzione del SSN su popolazioni sottoposte a studi di sorveglianza in base a quanto rilevato sperimentalmente tramite programmi di prevenzione specifici e/o miglioramento dell’aderenza di quelli esistenti.
L’ARPAB, con delibera aziendale n. 2024/00032 del 04.04.2024, ha sottoscritto un accordo di collaborazione con l’Ufficio di Presidenza della Giunta regionale, responsabile esecutivo di LucAS.
Il progetto LucAS è inserito nelle iniziative volte a potenziare le strutture e le competenze professionali agenziali, pertanto, ARPAB partecipa al Comitato Tecnico Scientifico del Progetto Lucas tramite Rosa Anna Cifarelli, redattrice del Progetto Preliminare LucAS e Coordinatrice Tecnico Scientifico del Progetto LucAS per la Regione Basilicata (Determina Capo di Gabinetto Regione Basilicata, 10BA/2022/D.00020), e il Direttore Tecnico Scientifico Achille Palma, responsabile delle attività proposte da ARPAB.
L’Ufficio Ambiente e Salute partecipa alle attività previste dalle schede:
- Biosistemi: ponte tra ambiente e salute – BAS_01;
- Impiego di biomarcatori molecolari sesso- e genere-specifici per la diagnosi anticipata e la prognosi di mesotelioma maligno in soggetti ex-esposti professionalmente ad amianto e in soggetti esposti per cause ambientali – IBM_01_DGS-UP.
Link:
https://www.regione.basilicata.it/lucas-lucania-ambiente-salute/
Informativa per il trattamento dei dati personali Progetto Lucania Ambiente e Salute “LucAS” – Regione Basilicata

Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari – “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” – Investimento 1.2) Sviluppo e implementazione di 2 specifici programmi operativi pilota per la definizione di modelli di intervento integrato salute ambiente- clima in siti contaminati selezionati di interesse nazionale.
“Messa a punto e valutazione di efficacia di interventi di prevenzione primaria e secondaria per ridurre l’impatto sanitario delle patologie attribuibili all’ambiente e le diseguaglianze sociali” – PROGETTO SINTESI
L’Ufficio Ambiente e Salute di ARPAB ha partecipato alla stesura, e la dott.ssa Rosa Anna Cifarelli è la responsabile scientifica regionale del Progetto (Ufficio Presidenza Regione Basilicata, Prt. 0046933 del 31/07/23) “Messa a punto e valutazione di efficacia di interventi di prevenzione primaria e secondaria per ridurre l’impatto sanitario delle patologie attribuibili all’ambiente e le diseguaglianze sociali” coordinato a livello nazionale dalla Regione Puglia, in particolare dall’Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale della Puglia (AReSS Puglia).
Il progetto mira a costituire un sistema di sorveglianza permanente ambiente e salute in siti contaminati in cui gli elementi di conoscenza disponibili, sia sul piano ambientale che epidemiologico, consentano di strutturare interventi mirati per la prevenzione primaria e secondaria di effetti avversi per la salute associati alle contaminazioni, in una prospettiva di contrasto alle diseguaglianze.
Con Delibera aziendale n. 2024/00127 del 22/11/2024 ARPAB ha approvato la convenzione con la Regione Basilicata per lo svolgimento del suddetto Progetto.
I SIN regionali coinvolti nel progetto sono: SIN Tito e SIN Val Basento (comuni afferenti Ferrandina, Grottole, Miglionico, Pisticci, Pomarico e Salandra).
L’ARPAB, nello specifico, partecipa alle attività previste nei seguenti obiettivi:
- Ricognizione dei dati disponibili (Obiettivo 1) relativi al:
- contesto socioeconomico e fonti di pressione ambientale;
- contaminazione ambientale nelle diverse matrici;
- esposizione della popolazione, profilo di salute, descrizione dell’’offerta sanitaria e consumo di prestazioni.
- Disegno partecipato di piani territoriali di intervento e gestione del rischio per la riduzione dei differenziali di esposizione, attraverso valutazioni di impatto ambiente e salute di area e la costruzione di scenari decisionali alternativi, a supporto della programmazione strategica di sviluppo sostenibile del sito (obiettivo 7):
- Contribuire a una evoluzione del modello valutazione del rischio (Risknet) migliorandone le potenzialità prospettiche attraverso una migliore definizione: del modello di esposizione dal sito contaminato alla popolazione; degli esiti di salute associati a quella specifica esposizione; degli impatti e della loro evoluzione negli scenari di bonifica progressiva;
- Migliorare la conoscenza reciproca tra chi si occupa di epidemiologia ambientale e chi di caratterizzazione dei siti contaminati e progetti di bonifica, per migliorare l’efficienza e l’efficacia delle azioni di sanità pubblica e la capacità di stimare l’impatto sugli esiti di salute
Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – PNRR20 e Missione: M6/componente: C2 -Investimento: 2.1 Valorizzazione e potenziamento della ricerca biomedica del SSN. TITOLO “Respiratory allergic asthma-induced inflammation: searching for indicators of susceptibility to lung cancer”- PROGETTO MCNT2
Il Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare dell’ISS, prof.ssa Giovanna Schiavoni, ha coinvolto l’Ufficio Ambiente e Salute di ARPAB per la stesura di una proposta progettuale nell’ambito della sezione “Malattie Croniche non Trasmissibili (MCnT2) ad alto impatto sui sistemi sanitari e socio-assistenziali”, dal titolo “Respiratory allergic asthma-induced inflammation: searching for indicators of susceptibility to lung cancer”.
Con Delibera di presa d’atto n. 2024/00150 del 19/12/2024, si è approvato l’Accordo di collaborazione tra ARPAB e l’Istituto Superiore di Sanità.
Tramite questo studio ci si propone di comprendere il legame tra asma allergica e tumore del polmone (LC) e valutare se l’infiammazione cronica polmonare indotta dall’asma allergico, in particolare quella da acaro della polvere (HDM), possa favorire l’insorgenza del carcinoma polmonare attraverso:
- stress ossidativo,
- danni al DNA cellulare e mitocondriale,
- alterazioni metaboliche.
Verranno identificati, inoltre, i biomarcatori predittivi o diagnostici associati a uno stato infiammatorio cronico e al rischio aumentato di trasformazione neoplastica, sia in pazienti con asma che in soggetti con tumore polmonare. Un ulteriore ambito di valutazione sarà il ruolo delle differenze di sesso/genere tramite lo studio dell’effetto degli ormoni sessuali e dei recettori estrogenici nel modulare l’infiammazione e la cancerogenesi. L’integrazione dei dati clinici e sperimentali permetterà di costruire un modello di rischio e di proporre nuove strategie diagnostiche e preventive offrendo strumenti per la diagnosi precoce del tumore del polmone in soggetti asmatici, mediante analisi non invasive e sviluppare interventi di prevenzione personalizzati, anche in funzione del sesso biologico/genere.
Nello specifico ARPAB sarà coinvolta nella messa in opera delle seguenti attività:
- sequenziamento NGS mirato per i geni: EGFR, KRAS, BRAF, TP53, ALK, ROS-1, ERB2;
- Whole Exome Sequencing (WES) con tecnologia Next-Generation Sequencing (NGS).

Progetto “DARE – Studio Health and Environmental Control Center (HECC)” – Bando a cascata Progetto PNC0000002 DARE – Digital Lifelong Prevention
Il progetto DARE si colloca nel contesto delle crescenti sfide globali che intrecciano salute, ambiente e cambiamenti climatici, adottando un approccio interdisciplinare per sviluppare soluzioni digitali interoperabili in grado di monitorare e gestire in modo integrato criticità ambientali e sanitarie. L’iniziativa si focalizza sulle regioni Puglia e Basilicata, dove l’acquisizione di dati relativi alle matrici ambientali, congiuntamente ai dati sanitari forniti all’Agenzia Strategica Regionale per la Salute e il Sociale (AReSS) Puglia e della Direzione Generale per la Salute e le Politiche della Persona della Basilicata, permetterà di costruire un quadro olistico delle interazioni tra fattori ambientali e salute umana.
ARPAB ha sottoscritto un accordo di partenariato che coinvolge ARPA Puglia, ARPA Basilicata e Scai Solution Group S.p.A. relativo al Progetto “Health and Environmental Control Center” – acronimo “HECC” con Delibera Agenziale 2025/00088 del 11/07/2025, il cui obiettivo è la realizzazione di una piattaforma digitale, denominata Health and Environmental Control Center (HECC), per la raccolta, l’analisi ed il monitoraggio dei Big Data ambientali con strumenti di Intelligenza Artificiale, finalizzata a migliorare la capacità di risposta alle emergenze sanitarie e ambientali e facilitare la comunicazione e la coordinazione tra operatori, istituzioni e comunità locali.
ARPAB partecipa al progetto con l’obiettivo di affrontare le criticità ambientali che interessano il territorio lucano e che possono avere un impatto diretto sulla salute pubblica. Si è deciso di focalizzare l’attenzione principalmente sugli agenti fisici quali: radioattività, amianto, radon elettromagnetismo e rumore.
Piano Regionale di Prevenzione Sanitaria 2020-2025
Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025 ha dedicato molta attenzione al tema “Ambiente e Salute”, ponendo particolare attenzione ad azioni di integrazione e sinergia tra il Sistema Sanitario Nazionale (SSN) e il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), oltre a promuovere l’approccio “One Health” che “riconosce il legame tra la salute degli esseri umani, degli animali e l’ambiente in un’ottica coordinata e multidisciplinare”.
L’ARPAB, su richiesta formale del Direttore Generale del Dipartimento Politiche della Persona, è stata invitata a partecipare alla stesura di proposte da inserire nel Piano Regionale di Prevenzione Sanitaria 2020-2025, al Macro Obiettivo- “Ambiente, Clima e Salute” – PP9.
Nel Triennio 2022-24 il personale di ARPAB, in particolare dell’Area Tecnica Ambiente e Salute, è coinvolto nel coordinamento e attuazione in alcune Azioni proposte nel succitato Piano:
- Stesura di Linee Guida Regionali VIS e VIAS
- Accordi istituzionali volti alla sorveglianza epidemiologica in aree sottoposte a criticità e pressioni ambientali
- Concentrazione di Radon negli edifici scolastici: indirizzi e buone pratiche da perseguire nella costruzione/ristrutturazione
- Affioramenti naturali di fibre di amianto (Tremolite) in Basilicata e impatto sulla salute
Suddetto ufficio sta collaborando alla stesura della programmazione del Piano Nazionale di Prevenzione Sanitaria 2026-2030.
Rete Italiana Nazionale “Ambiente e Salute”, RIAS
L’ARPAB, per tramite dell’Area tecnica Ambiente e Salute ha aderito alla Rete Italiana Nazionale “Ambiente e Salute”, finanziato dal Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie (bando CCM 2018), è una iniziativa pensata quale supporto al Ministero della Salute sui temi Ambiente e Salute, individuandolo, in particolare, quale partner qualificato per la redazione nel prossimo triennio delle Linee guida regionali VIAS (Valutazioni di Impatto Ambientale e Sanitario).